Ferie di Avvento dal 17 al 24: 17 dicembre
- S. Josep Manyanet sacerdote e fondatore (1833-1901)
- B. Matilde del Sagrado Corazón vergine et fond. (1841-1902)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Non sarà tolto lo scettro da Giuda.
Dal libro della Gènesi
Gen 49,2.8-10
In quei giorni, Giacobbe chiamò i figli e disse:
«Radunatevi e ascoltate, figli di Giacobbe,
ascoltate Israele, vostro padre!
Giuda, ti loderanno i tuoi fratelli;
la tua mano sarà sulla cervìce dei tuoi nemici;
davanti a te si prostreranno i figli di tuo padre.
Un giovane leone è Giuda:
dalla preda, figlio mio, sei tornato;
si è sdraiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa; chi lo farà alzare?
Non sarà tolto lo scettro da Giuda
né il bastone del comando tra i suoi piedi,
finché verrà colui al quale esso appartiene
e a cui è dovuta l’obbedienza dei popoli».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 71 (72)
R. Venga il tuo regno di giustizia e di pace.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.
Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero. R.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra. R.
Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
O Sapienza dell’Altissimo,
che tutto disponi con forza e dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della saggezza.
Alleluia.
Il Vangelo del giorno 17 dicembre 2025
Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 1,1-17
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.
Parola del Signore.
Sant’Ireneo di Lione (ca130-ca 208)
vescovo, teologo e martire
Contro le eresie, IV, 20, 4-5 (trad. cb@evangelizo)
“Ecco la genealogia di Gesù Cristo”
Uno è il Signore che nel Verbo e nella Sapienza tutto ha creato e disposto… Colui che opera tutto in tutti, nella sua grandezza, è invisibile e indescrivibile a tutti gli esseri da lui creati: infatti nessuno ha scrutato la sua origine. Non resta però sconosciuto. Nel suo amore, fin dalla creazione del mondo, egli può essere contemplato grazie a colui per mezzo del quale ha creato ogni cosa (Rm 1,20). E’ il Verbo di Dio, il Signore nostro Gesù Cristo, che nella pienezza dei tempi si è fatto uomo tra gli uomini per unire la fine con il loro principio, cioè l’uomo a Dio. Ecco perché i profeti, dotati dal Verbo stesso del loro carisma, hanno preannunciato l’incarnazione di colui che avrebbe operato la comunione perfetta fra Dio e l’uomo secondo l’eterno piano d’amore del Padre. Fin dall’inizio della storia, il Verbo aveva annunziato che gli uomini avrebbero visto Dio e che Dio avrebbe vissuto insieme ad essi nel mondo e parlato con loro (Bar 3,38) e sarebbe stato accanto all’uomo da lui creato per salvarlo… I profeti preannunciarono che Dio sarebbe stato visto dagli uomini, conformemente alle parole del Signore: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8). Certo, nella realtà della sua grandezza e della sua gloria ineffabile, “nessuno potrà vedere Dio e vivere” (Es 33,20). Quel Dio infatti è inaccessibile. Ma nel suo amore, nella sua bontà e nella sua potenza, è giunto fino a concedere a coloro che lo amano il privilegio di poterlo vedere. Ed è proprio questo che annunziavano i profeti, poiché “ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio” (Lc 18,27).
LE PAROLE DEI PAPI
Matteo apre il suo Vangelo e l’intero canone neotestamentario con la «genealogia di Gesù figlio di Davide, figlio di Abramo» (Mt 1,1), che abbiamo sentito adesso. Si tratta di una lista di nomi già presente nelle Scritture ebraiche, per mostrare la verità della storia e la verità della vita umana. In effetti, «la genealogia del Signore è costituita dalla storia vera, dove sono presenti alcuni nomi a dir poco problematici e si sottolinea il peccato del re Davide (cfr Mt 1,6). Tutto, comunque, finisce e fiorisce in Maria e in Cristo (cfr Mt 1,16)» Appare poi la verità della vita umana che passa da una generazione all’altra consegnando tre cose: un nome che racchiude un’identità e una missione uniche; l’appartenenza a una famiglia e a un popolo; e infine l’adesione di fede al Dio d’Israele. La genealogia è un genere letterario, cioè una forma adatta a veicolare un messaggio molto importante: nessuno si dà la vita da sé stesso, ma la riceve in dono da altri; in questo caso, si tratta del popolo eletto che eredita il deposito dell’eredità. (Papa Francesco – Udienza generale, 18 dicembre 2024)






