Gesù nel tempio

Il Vangelo del giorno 16 novembre 2025

Calendario
Oggi è il giorno:
Domenica 18 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Sorgerà per voi il sole di giustizia.

Dal libro del profeta Malachìa
Ml 3,19-20a
 
Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 97 (98)

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.
 
Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra. R.
 
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. R.
 

Seconda Lettura

Chi non vuole lavorare, neppure mangi.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
2Ts 3,7-12
 
Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.

Parola di Dio.
 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina. (Lc 21,28)

Alleluia.

Il Vangelo del giorno 16 novembre 2025

Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,5-19
 
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno
Il Vangelo del giorno 16 novembre 2025
Loading
/

San Teodoro Studita (759-826)

monaco a Costantinopoli

Catechesi (trad. cb@evangelizo)

Non temete che il Dio vivente!

“Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti” (Fil 4,4). E perché, invece, non siete pieni di gioia e non camminate nell’allegrezza, dal momento che siete stati giudicati degni di essere attirati allo stato evangelico con la chiamata di chi ha conosciuto e predestinato (cfr. Rm 8,29-30), chiamata del Dio che governa ogni cosa con la sua sapienza? Ed ora che la vostra vita è stata elevata come su un monte, gettate lo sguardo sulla miserabile e affannata vita degli uomini: è come sballottata dal mare, proiettata qua e là secondo il movimento incerto degli affari. In verità nulla permane, nulla resta nel medesimo stato, lo vedete bene; persino i re passano, i principi cadono, i potenti della terra muoiono come semplici mortali (cfr. Sal 82,7); e coloro che sono stati sposati qualche tempo si separano, che abbandonino il congiunto o che ne siano abbandonati. La bellezza è presto sfiorita, la giovinezza effimera, il piacere fugace; la ricchezza svanisce ed ogni possesso, come il sogno di un’ombra, si allontana da coloro che pensano di trattenerla. Non si trova che lamento e lutto nell’avversità e difficoltà dei mortali. (…) E quasi nessuno lotta perciò che è stabile e duraturo. (…) Ma voi, fratelli miei, oh! Come e dove siete stati chiamati, e come siete saliti sul monte del Signore (cfr. Sal 24,3)? Come contemplate le meraviglie della vita celeste? (…) Piaccia a Dio, dunque, che vi ha fatti salire fino a quel monte, di rendervi forti e di rinfrancarvi perché facciate sempre quanto gli piace in santità e giustizia (cfr. Lc 1,75). (…) Non temete che il Dio vivente (cfr. Lc 12,5,; Ap 14,7), figli miei!

Le Parole dei Papi

Anche oggi, ci sono falsi “salvatori”, che tentano di sostituirsi a Gesù: leader di questo mondo, santoni, anche stregoni, personaggi che vogliono attirare a sé le menti e i cuori, specialmente dei giovani. Gesù ci mette in guardia: «Non andate dietro a loro!». E il Signore ci aiuta anche a non avere paura. Di fronte alle guerre, alle rivoluzioni, ma anche alle calamità naturali, alle epidemie, Gesù ci libera dal fatalismo e da false visioni apocalittiche. Il secondo aspetto ci interpella proprio come cristiani e come Chiesa: Gesù preannuncia prove dolorose e persecuzioni che i suoi discepoli dovranno patire, a causa sua. Tuttavia assicura: «Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto». Ci ricorda che siamo totalmente nelle mani di Dio! Le avversità che incontriamo per la nostra fede e la nostra adesione al Vangelo sono occasioni di testimonianza; non devono allontanarci dal Signore, ma spingerci ad abbandonarci ancora di più a Lui, alla forza del suo Spirito e della sua grazia. (Papa FrancescoAngelus,  17 novembre 2013)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×
Torna in alto