pregare il Rosario

Il Vangelo del giorno 15 novembre 2025

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Oggi è il giorno:
Domenica 18 gennaio 2026
Ascoltiamo insieme

Sabato della XXXII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli e saltellarono come agnelli esultanti.

Dal libro della Sapienza
Sap 18,14-16;19,6-9

Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose,
e la notte era a metà del suo rapido corso,
la tua parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale,
guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio, 
portando, come spada affilata, il tuo decreto irrevocabile
e, fermatasi, riempì tutto di morte;
toccava il cielo e aveva i piedi sulla terra.
Tutto il creato fu modellato di nuovo
nella propria natura come prima,
obbedendo ai tuoi comandi,
perché i tuoi figli fossero preservati sani e salvi.
Si vide la nube coprire d’ombra l’accampamento, 
terra asciutta emergere dove prima c’era acqua: 
il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli
e flutti violenti una pianura piena d’erba; 
coloro che la tua mano proteggeva
passarono con tutto il popolo,
contemplando meravigliosi prodigi.
Furono condotti al pascolo come cavalli
e saltellarono come agnelli esultanti, 
celebrando te, Signore, che li avevi liberati.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 104 (105)

A lui cantate, a lui inneggiate, 
meditate tutte le sue meraviglie. 
Gloriatevi del suo santo nome: 
gioisca il cuore di chi cerca il Signore. R.

Colpì ogni primogenito nella loro terra, 
la primizia di ogni loro vigore.
Allora li fece uscire con argento e oro; 
nelle tribù nessuno vacillava. R.

Così si è ricordato della sua parola santa, 
data ad Abramo suo servo.
Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza, 
i suoi eletti con canti di gioia. R.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Dio ci ha chiamati mediante il Vangelo,
per entrare in possesso della gloria
del Signore nostro Gesù Cristo. (Cf. 2Ts 2,14)

Alleluia.

Il Vangelo del giorno 15 novembre 2025

Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 18,1-8
 
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: 
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Parola del Signore.

Il Vangelo del giorno
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Il Vangelo del giorno 15 novembre 2025
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San Clemente di Roma

papa dal 90 al 100 circa

Lettera ai corinzi, 59-60 (trad. cb@evangelizo)

Signore e Maestro, ascolta la nostra preghiera!

Chiederemo con preghiere e suppliche che colui che ordina ogni cosa conservi intatto, e nel mondo intero, il numero degli eletti, per mezzo di suo figlio Gesù Cristo: in lui ci ha chiamati dalle tenebre alla sua luce, dall’ignoranza alla conoscenza della sua gloria, perché sperassimo, Signore, nel tuo nome che è il fondamento di tutta la creazione. (…) Con le tue opere hai manifestato l’eterno ordine del mondo, Signore, Creatore dell’universo. Tu resti immutabile, in ogni generazione: giusto nei giudizi, ammirabile nella forza e magnificenza, pieno di sapienza quando crei, avveduto per mantenere ogni essere nell’esistenza, tu che manifesti la tua bontà verso tutto ciò che è visibile, la fedeltà verso coloro che di te si fidano, tu il misericordioso, il compassionevole. Rimetti a noi trasgressioni, errori, cadute, debolezze. Non considerare i peccati dei tuoi servi e delle tue serve, ma purificaci col bagno della tua verità e dirigi i nostri passi affinché camminiamo nella santità del cuore e facciamo ciò che è buono e gradevole ai tuoi occhi come agli occhi di chi ci governa. Sì, Maestro, fa’ splendere su di noi il tuo volto, per accordarci ogni bene, nella pace, per proteggerci con la tua mano potente, distaccarci da ogni male con la forza del tuo braccio e sottrarci all’odio ingiusto dei nemici. A noi, come a tutti gli abitanti della terra, Signore, dona concordia e pace, come hai fatto una volta coi nostri padri quando t’invocavano con pietà, fiducia e purezza di cuore.

Le Parole dei Papi

È una domanda seria. Immaginiamo che il Signore venga oggi sulla terra: vedrebbe, purtroppo, tante guerre, tanta povertà, tante disuguaglianze, e al tempo stesso grandi conquiste della tecnica, mezzi moderni e gente che va sempre di corsa, senza fermarsi mai; ma troverebbe chi gli dedica tempo e affetto, chi lo mette al primo posto? E soprattutto chiediamoci: che cosa troverebbe in me, se il Signore oggi venisse, che cosa troverebbe in me, nella mia vita, nel mio cuore? Quali priorità della mia vita vedrebbe? Noi, spesso, ci concentriamo su tante cose urgenti ma non necessarie, ci occupiamo e ci preoccupiamo di molte realtà secondarie; e magari, senza accorgerci, trascuriamo quello che più conta e lasciamo che il nostro amore per Dio si vada raffreddando, si raffreddi poco a poco. E qual è il rimedio? La preghiera. La preghiera è la medicina della fede, il ricostituente dell’anima. Bisogna, però, che sia una preghiera costante. Quante volte mandiamo “messaggini” alle persone a cui vogliamo bene! Facciamolo anche con il Signore, perché il cuore rimanga connesso a Lui. E non dimentichiamo di leggere le sue risposte. Il Signore risponde, sempre. Dove le troviamo? Nel Vangelo, da tenere sempre sotto mano e da aprire ogni giorno alcune volte, per ricevere una Parola di vita diretta a noi. (Papa FrancescoAngelus, 16 ottobre 2022)

Accendi una Luce per un tuo caro

Un piccolo gesto di preghiera nella nostra comunione spirituale.

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