Lunedì della III settimana di Avvento
- S. Virginia Centurione Bracelli vedova e fond. (1587-1651)
- S. Maria Crocifissa Di Rosa vergine e fond. (1813-1855)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Una stella spunta da Giacobbe.
Dal libro dei Numeri
Nm 24,2-7.15-17b
In quei giorni, Balaam alzò gli occhi e vide Israele accampato, tribù per tribù. Allora lo spirito di Dio fu sopra di lui. Egli pronunciò il suo poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
e oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante;
oracolo di chi ode le parole di Dio,
di chi vede la visione dell’Onnipotente,
cade e gli è tolto il velo dagli occhi.
Come sono belle le tue tende, Giacobbe,
le tue dimore, Israele!
Si estendono come vallate,
come giardini lungo un fiume,
come àloe, che il Signore ha piantato,
come cedri lungo le acque.
Fluiranno acque dalle sue secchie
e il suo seme come acque copiose.
Il suo re sarà più grande di Agag
e il suo regno sarà esaltato».
Egli pronunciò il suo poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante,
oracolo di chi ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell’Altissimo,
di chi vede la visione dell’Onnipotente,
cade e gli è tolto il velo dagli occhi.
Io lo vedo, ma non ora,
io lo contemplo, ma non da vicino:
una stella spunta da Giacobbe
e uno scettro sorge da Israele».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 24 (25)
R. Fammi conoscere, Signore, le tue vie.
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza. R.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore. R.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza. (Sal 85,8)
Alleluia.
Il Vangelo del giorno 15 dicembre 2025
Il battesimo di Giovanni da dove veniva?
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 21,23-27
In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».
Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Parola del Signore.
Sant’Ilario di Poitiers (ca 315-367)
vescovo, dottore della Chiesa
De Trinitate, VII, 26-27
“Con quale autorità fai queste cose?”
Dipende dal Padre, che il Figlio gli assomigli. Viene da lui, quel Figlio che gli si può paragonare, perché è simile a lui. È pari a lui, il Figlio che compie le stesse opere di lui (Gv 5,36)… Sì, il Figlio compie le opere del Padre; perciò ci chiede di credere che egli è il Figlio di Dio. Non si arroga in tal modo un titolo che non gli sarebbe dovuto; non fonda la sua rivendicazione sulle sue opere. No, rende testimonianza che queste non sono le sue opere, bensì quelle del Padre suo. E attesta così che lo splendore delle sue azioni è dovuto alla sua divina nascita. Ma come gli uomini avrebbero potuto riconoscere in lui il Figlio di Dio, nel mistero di questo corpo che aveva assunto, in questo uomo nato da Maria? Il Signore compiva dunque tutte queste opere allo scopo di far penetrare nel loro cuore la fede in lui: “Se compio le opere del Padre mio, anche se non volete credere in me, credete almeno alle opere!” (Gv 10,38). Se l’umile condizione del suo corpo sembra costituire un ostacolo per credere alla sua parola, ci chiede di credere almeno alle sue opere. Perché, infatti, il mistero della sua nascita umana ci impedirebbe di percepire la nascita divina? … “Se non volete credere a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre”… Tale è la natura che egli possiede fin dalla sua nascita; tale è il mistero di una fede che ci garantirà la salvezza: occorre non dividere coloro che sono una cosa sola, non privare il Figlio della sua natura e proclamare la verità del Dio Vivo nato dal Dio Vivo… “Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me, così io vivo per il Padre” (Gv 6,57). “Come il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso” (Gv 5,26).
LE PAROLE DEI PAPI
Qual è l’autorità che ha Gesù? È quello stile del Signore, quella ‘signoria’ – diciamo così – con la quale il Signore si muoveva, insegnava, guariva, ascoltava. Questo stile “signorile”- che è una cosa che viene da dentro – e fa vedere … cosa fa vedere? Coerenza. Gesù aveva autorità perché era coerente tra quello che insegnava e quello che faceva, cioè come viveva. Quella coerenza è quello che dà l’espressione di una persona che ha autorità: “Questo ha autorità, questa ha autorità, perché è coerente”, cioè dà testimonianza. L’autorità si fa vedere in questo: coerenza e testimonianza. (Papa Francesco – Omelia Santa Marta, 14 gennaio 2020)





