Leggiamo ed ascoltiamo insieme la favola de “Il Castello dei Sorrisi e la Pioggia di Cioccolato”
C'era una volta, nel cuore di Roma, un castello speciale dove pigiami colorati erano armature e ogni giorno si combattevano battaglie invisibili. Ma ieri, una missione segreta ha portato una tempesta di allegria e stupore, trasformando i corridoi in un giardino di sorrisi...
Una favola vera per la sera del 25 marzo, dedicata ai coraggiosi cavalieri e alle principesse forti del reparto di oncoematologia del Bambino Gesù.
C’era una volta, nel cuore di una grande città che brilla di luci e storia, un castello speciale chiamato Bambino Gesù. Non era un castello con i fossati e i draghi, ma un luogo dove i cavalieri più coraggiosi e le principesse più forti combattevano ogni giorno battaglie invisibili, indossando pigiami colorati come armature.
Il 24 marzo, proprio ieri, è successa una cosa magica. Il cielo sopra Roma si è accorto che la Pasqua stava bussando alle porte e ha deciso di inviare una missione segreta. Non servivano ali o bacchette magiche, ma solo grandi scatole e cuori ancora più grandi.
All’improvviso, nei corridoi del reparto di oncoematologia, è scoppiato un temporale… ma di allegria! Non pioveva acqua, piovevano Uova di Pasqua. Erano uova giganti, vestite con abiti di carta luccicante che riflettevano la luce del sole che entrava dalle finestre. C’erano uova blu come il mare profondo, uova gialle come il sole di primavera e uova argentate che sembravano cadute direttamente dalla luna.
E c’erano anche tantissime caramelle colorate, di tutti i tipi, tantissimi gusti e forme differenti. E tanti biscotti ancora, giochi dai colori scintillanti, bracciali e fischietti magici!
Quando i ragazzi e le ragazze hanno visto quel carico di dolcezza, è accaduto il miracolo più bello del mondo: lo stupore.
Avete presente quel momento in cui gli occhi diventano tondi come pianeti e la bocca si apre in un “Ohhh” di meraviglia? Ecco, ogni stanza si è riempita di quel suono. Uno dopo l’altro, i sorrisi sono sbocciati come fiori velocissimi. Erano sorrisi così luminosi che le macchine del reparto, per un attimo, hanno iniziato a fare “bip-bip” a ritmo di musica, contagiate da tanta gioia.
C’era chi scuoteva l’uovo per indovinare la sorpresa, chi accarezzava la carta frusciante e chi, con un pizzico di furbizia, già immaginava il sapore del cioccolato che si scioglie in bocca. In quel momento, tra un corridoio e l’altro, la stanchezza si è presa una vacanza e la speranza ha iniziato a ballare.
Il cioccolato non era solo dolce, era un messaggio segreto che diceva: “Siete dei campioni e oggi tutto il mondo sorride con voi“.
E così, mentre cala il silenzio di questa sera del 25 marzo, quelle uova sono lì, accanto ai lettini, come piccoli trofei di vittoria. I sorrisi di ieri sono diventati sogni d’oro per stanotte, e ogni ragazzo sa che, tra la carta colorata e la sorpresa nascosta, c’è l’abbraccio di chi non smette mai di pensare a loro.
Buonanotte ai piccoli grandi eroi, e che il sapore della gioia resti sulle labbra ancora per molto, molto tempo.






