Preghiamo: Ave o Maria
Italiano
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen.

Latino
Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta Maria, mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae.
Amen.
Leggi anche le nostre preghierine serali
1. Il Saluto Biblico (La prima parte)
Questa sezione è composta quasi interamente da parole tratte dal Vangelo di Luca.
- “Ave, o Maria”: In latino Ave era il saluto romano, ma nel testo greco originale del Vangelo troviamo Chaire, che significa “Rallegrati”. È un invito alla gioia messianica.
- “Piena di grazia”: In greco Kecharitoméne. Non è solo un complimento, ma il nuovo nome che Dio dà a Maria. Significa che lei è stata colmata della vita divina in modo permanente.
- “Il Signore è con te”: È la formula biblica che Dio usa quando affida una missione difficile a qualcuno (come Mosè o Gedeone). Dio non solo è vicino a lei, ma la sostiene nel suo compito di Madre del Messia.
- “Tu sei benedetta fra le donne”: Questo è il saluto di Santa Elisabetta durante la Visitazione. Riconosce che Maria ha un posto unico e privilegiato nella storia della salvezza.
- “E benedetto il frutto del tuo seno, Gesù”: È il culmine della lode. Tutta la preghiera è cristocentrica: lodiamo Maria perché ci porta a Gesù. Il nome “Gesù” fu aggiunto ufficialmente solo nel XV secolo per rendere ancora più chiaro questo legame.
2. La Supplica della Chiesa (La seconda parte)
Questa parte è di origine ecclesiastica e si è consolidata definitivamente nel Medioevo (attorno al 1568 con Papa Pio V).
- “Santa Maria, Madre di Dio”: Qui proclamiamo il dogma di Efeso (431 d.C.): Maria è Theotókos, colei che ha generato Dio nella carne.
- “Prega per noi peccatori”: Ci riconosciamo bisognosi di aiuto. Come alle nozze di Cana, chiediamo a lei di intercedere presso il Figlio.
- “Adesso e nell’ora della nostra morte”: La preghiera abbraccia l’intera esistenza umana, focalizzandosi sui due momenti cruciali: il presente (l’oggi) e il passaggio finale, dove il timore della morte viene vinto dalla speranza della presenza materna di Maria.





