Auguri Eugenio

Sono le 22.10 del 28 agosto 2022 e sono qui, con una pagina bianca avanti, a pensare a cosa scriverti per il tuo sedicesimo compleanno terreno. Ho la mente vuota, così come mi capita ormai spesso, vuota di tutto ma piena di te, di ogni attimo che ti riguarda e ci riguarda.

Siamo un po’ fermi ai box da quel fatidico 13 settembre 2019, la nostra vita (mia, di papà e di Francesca) da allora ha iniziato a girare solo intorno a te, solo con te eravamo completi, eravamo famiglia, eravamo i fantastici quattro. Siamo rimasti in tre, sopravvissuti nel corpo ad un dolore atroce ed immenso; ci siamo aggrappati alla Croce di Cristo come ad una scialuppa di salvataggio, per essere trascinati verso la Salvezza, ma quanto è difficile la quotidianità, quanto è duro affrontare i giorni di festa senza te che impersonavi la gioia di vivere e l’allegria!

Non sarà facile trascorrere il giorno del tuo compleanno, senza te. E quindi, ci siamo inventati un nuovo modo di festeggiare. Senza la tua presenza fisica, ma con te e per te.

Rivivo tutti i tuoi compleanni… il primo, in cui passai la notte a “combattere” con la panna montata che si smontava per il gran caldo; il secondo, in cui volevi giocare con la bici ricevuta in dono; il terzo, brr che freddo quella sera…; quelli dei giochi sui gonfiabili con i primi amichetti, quelli in cui impazzavano i giochi della PS in ogni cosa (anche sulla nostra torta), quelli in vacanza, quello pochi giorni prima della malattia, quello con la malattia, quello in cui non ci sei e ti ricordano prepotentemente i tuoi amici.

Domani, sarà ancora un nuovo ricordo, indelebile come tutti gli altri, con la consapevolezza che tutto è cambiato tranne l’amore viscerale che sempre avremo per te. Sei parte di me, di noi, e questo neanche sorella morte può cambiarlo. Mi mancano i tuoi abbracci, le tue risate, i tuoi “mammaaaa” all’uscita di scuola, le tue corse, di te mi manca tutto, anche quei segreti solo nostri (che se ci penso…), le tue marachelle.

Guardando i tuoi amici, che stanno diventando dei giovani uomini e donne, immagino come saresti diventato. Si, lo so, sei un angelo bellissimo, e non ne dubito, ma io immagino come saresti qui, ora. Sicuramente domani avresti chiesto come regalo una maglietta particolare, magari rosa (il tuo colore preferito), magari di quel determinato marchio; un bel paio di scarpette “con lo swoosh” per correre veloce… oppure un nuovo smartphone… una torta speciale al cocco… un pranzo a base di pasta gratinata in bianco e cotolette (di nonna!) e amici… tanti amici!

Ci proverò, ci proveremo a festeggiare il tuo compleanno, con la consapevolezza che la tua assenza è solo apparente, che ci sei, che i ciechi siamo noi. Sono certa Eugenio che domani sarà un giorno bellissimo per te, in cui saranno tanti a farti gli auguri. E lo sarà anche per noi, invasi da tanto amore per te.

Buon compleanno figlio mio.

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