moscerini al tramonto in un campo fiorito

Un’armonia mi suona nelle vene

Leggiamo ed ascoltiamo la poesia “Un’armonia mi suona nelle vene” di Alda Merini

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Biografia

Alda Merini, una delle voci poetiche più significative del Novecento italiano, nacque a Milano il 21 marzo 1931. La sua vita fu un intreccio di poesia e dolore, bellezza e sofferenza, che si riflette profondamente nella sua opera.

Cresciuta in una famiglia di umili origini, Alda mostrò fin da giovane un talento eccezionale per la scrittura e la poesia. Nonostante le difficoltà economiche, riuscì a emergere nel panorama letterario italiano grazie al sostegno di importanti figure come Giorgio Manganelli, Salvatore Quasimodo e Pier Paolo Pasolini, che riconobbero in lei un genio letterario.

La sua scrittura, intensa e passionale, spesso toccava temi mistici e profondi, influenzata da autori come Rainer Maria Rilke. La Merini visse periodi di grande sofferenza, inclusi lunghi soggiorni in istituti di salute mentale tra il 1964 e il 1970, esperienze che influenzarono fortemente la sua poesia. Il suo lavoro “L’altra verità. Diario di una diversa” del 1986 è considerato uno dei suoi capolavori.

Nel 1996, fu nominata dall’Académie Française come candidata al Premio Nobel per la Letteratura. Ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Viareggio e il Premio Dessì, e nel 2002 fu nominata Dama della Repubblica. Nel 2007 vinse il Premio Elsa Morante Ragazzi con “Alda e Io – Favole”, scritto in collaborazione con l’autore di fiabe Sabatino Scia.

Nello stesso anno, ricevette la laurea honoris causa in Teoria della Comunicazione e Linguaggi presso l’Università di Messina. Alla sua morte, il 1º novembre 2009, il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano la descrisse come una “voce poetica ispirata e limpida”.

Leggiamo insieme

Un’armonia mi suona nelle vene,
allora simile a Dafne
mi trasmuto in un albero alto,
Apollo, perché tu non mi fermi.

Ma sono una Dafne
accecata dal fumo della follia,
non ho foglie nè fiori;
eppure mentre mi trasmigro
nasce profonda la luce
e nella solitudine arborea
volgo una triade di Dei

Ascoltiamo insieme

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Un’armonia mi suona nelle vene
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