Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,35-40

Vangelo del giorno 22 aprile 2026

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 6,35-40
Il Vangelo del giorno
Vangelo del giorno 22 aprile 2026
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22/04/2026
«Chi viene a me non avrà fame»: l'abbraccio eterno di Dio nel Vangelo del giorno 22 aprile 2026.

La volontà del Padre: non perdere nessuno nel Vangelo del giorno 22 aprile 2026.

Mercoledì della III settimana di Pasqua

Prima Lettura

Andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola.

Dagli Atti degli Apostoli
At 8,1b-8
 
In quel giorno scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme; tutti, ad eccezione degli apostoli, si dispersero nelle regioni della Giudea e della Samarìa.

Uomini pii seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui. Sàulo intanto cercava di distruggere la Chiesa: entrava nelle case, prendeva uomini e donne e li faceva mettere in carcere.
Quelli però che si erano dispersi andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola.
Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.

Parola di Dio.
 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 65 (66)

R. Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!». R.
 
«A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini. R.
 
Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza dòmina in eterno. R.
 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, dice il Signore,
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. (Cf. Gv 6,40)

Alleluia.

Vangelo di oggi 22 aprile 2026

Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,35-40
 
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.

Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Parola del Signore.

Meditazione e Riflessione

Nel brano di Giovanni (6,35-40), Gesù prosegue il suo discorso sul “Pane della Vita”, spostando l’attenzione dal desiderio umano alla volontà divina. Dopo aver dichiarato la sua identità come nutrimento essenziale, Egli rivela il cuore della sua missione: Gesù non è venuto per compiere un progetto personale, ma per eseguire la volontà di Colui che lo ha mandato.

La meditazione di oggi si sofferma su una promessa straordinaria: “Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato”. Qui scopriamo un Dio che non scarta nessuno, che non si rassegna alla perdita di una sola creatura. La fede non è solo uno sforzo dell’uomo per “andare” verso Dio, ma è l’accoglienza di un dono che scende dall’alto.

Gesù assicura che chiunque guarda al Figlio e crede in Lui ha la vita eterna. Questa “visione” non è solo oculare, ma è una percezione del cuore che riconosce nel Figlio l’amore infinito del Padre. La risurrezione nell’ultimo giorno non è un evento lontano e astratto, ma la logica conclusione di un cammino fatto insieme a Cristo, il Pane che ci tiene legati alla Vita che non muore.

Pensieri dei Papi

  • Papa Francesco: “La volontà di Dio è che nessuno vada perduto. Questa è la nostra speranza: siamo nelle mani di un Dio che ci cerca, che ci attende e che ha inviato suo Figlio per portarci a casa. Credere significa fidarsi di questo desiderio di salvezza che Dio ha per ognuno di noi, nessuno escluso.”
  • Benedetto XVI: “Gesù ci insegna che l’eternità inizia qui, nel momento in cui lo accogliamo come senso ultimo della nostra esistenza. Egli è il Pane che sazia la nostra fame di infinito. La vita eterna non è un tempo senza fine, ma l’immersione nell’amore di Dio, una volontà che vuole solo la nostra pienezza.”
  • San Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura della morte, perché Cristo promette la risurrezione. La volontà del Padre è vita, non distruzione. Ogni volta che ci accostiamo all’Eucaristia, partecipiamo a questa volontà divina e riceviamo il pegno della gloria futura. Egli non ci perderà mai, se noi restiamo uniti a Lui.”

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