In questo venerdì dell’Ottava di Pasqua, ci lasciamo cullare dalle onde del lago di Tiberiade con la preghiera della sera 10 aprile 2026, meditando sulla premura di Gesù che attende i suoi amici a riva.
Sulla riva del cuore: la colazione del Risorto nella preghiera della sera 10 aprile 2026
Il Vangelo di oggi (Gv 21,1-14) ci racconta di una notte di pesca infruttuosa. I discepoli sono stanchi, forse delusi. Ma all’alba, Gesù è lì sulla spiaggia, anche se inizialmente non lo riconoscono. “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. L’obbedienza a quella parola trasforma il fallimento in una pesca miracolosa. Poi l’invito più dolce: “Venite a pranzare”. Gesù ha preparato il fuoco e il pesce; si prende cura delle loro necessità fisiche oltre che spirituali.
Questa cura per l’umano ci riporta alla bellezza del creato, come i parchi nazionali patrimonio UNESCO che ci ricordano la grandezza della mano di Dio, o ai gesti semplici come la “merenda alla francese” di pane e cioccolato, che ci insegna a gustare la vita con gratitudine.
Tuttavia, il nostro sguardo non può ignorare le ombre del mondo. Mentre riflettiamo sulle conseguenze energetiche della guerra in Medio Oriente, avvertiamo quanto sia fragile la nostra sicurezza materiale. Eppure, proprio come la Statua della Madonna di Fatima che viaggia per il mondo, la fede si sposta, vola oltre i confini e le crisi per portarci un messaggio di pace. Come Eugenio viveva con fiducia ogni sfida, anche noi stasera vogliamo gettare le reti sul lato della speranza, certi che il Risorto ci attende sempre a riva con il fuoco acceso dell’amore.
Preghiera
Signore Gesù, al termine di questo 10 aprile, ti affidiamo le nostre reti vuote. Dona pace alle terre martoriate dai conflitti e illumina i potenti della terra perché cerchino vie di giustizia e solidarietà.
Ti ringraziamo per la bellezza del mondo e per la dolcezza delle piccole cose. Insegnaci a riconoscerTi nel silenzio dell’alba e nel fragore delle nostre preoccupazioni. Manda la Tua Madre Santissima a visitare i nostri cuori, perché possiamo sempre sentire il profumo di Fatima e della vera pace. Benedici la nostra tavola e il nostro riposo, certi che Tu sei il pane vivo che ci nutre. Amen.

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