Leggiamo ed ascoltiamo il Vangelo del giorno 17 febbraio 2026
Martedì della VI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- Sette Santi Fondatori: Ordine dei Servi di Maria (O.S.M.)
- BB. Fra Frederic de Berga e XXV Compagni martiri in Spagna
- Santo del giorno
Prima Lettura
Dio non tenta nessuno.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Gc 1,12-18
Beato l’uomo che resiste alla tentazione perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.
Nessuno, quando è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno. Ciascuno piuttosto è tentato dalle proprie passioni, che lo attraggono e lo seducono; poi le passioni concepiscono e generano il peccato, e il peccato, una volta commesso, produce la morte.
Non ingannatevi, fratelli miei carissimi; ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento. Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 93 (94)
R. Beato l’uomo a cui insegni la tua legge, Signore.
Beato l’uomo che tu castighi, Signore,
e a cui insegni la tua legge,
per dargli riposo nei giorni di sventura. R.
Poiché il Signore non respinge il suo popolo
e non abbandona la sua eredità,
il giudizio ritornerà a essere giusto
e lo seguiranno tutti i retti di cuore. R.
Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto.
Nel mio intimo, fra molte preoccupazioni,
il tuo conforto mi ha allietato. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)
Alleluia.

Vangelo di oggi 17 febbraio 2026
Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 8,14-21
In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.
Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete?
Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».
Parola del Signore.
Memoria e Fiducia: In cammino con Eugenio
Nel Vangelo di oggi, i discepoli sono preoccupati perché hanno dimenticato di prendere i pani sulla barca. Gesù li scuote: «Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete?». Egli ricorda loro i canestri avanzati dopo la moltiplicazione dei pani, per dire: “Perché temete? Io sono con voi, non ricordate cosa ho già fatto?”. Gesù ci chiede di fare memoria dei Suoi doni per vincere la paura del domani.
Questa pagina tocca una corda sensibile del mio cuore di padre. Anche io, nel cammino con mio figlio Eugenio, ho avuto momenti di smarrimento, preoccupato per il “pane” della salute o della forza per andare avanti. Ma Gesù mi sussurrava: “Ricorda”. Ricorda la pace che ho messo nel cuore di Eugenio, ricorda il coraggio che ti ho dato nelle notti insonni, ricorda la solidarietà che è nata attorno a noi.
Fare memoria è l’antidoto alla disperazione. Nelle mie preghiere, chiedo al Signore di non permettere che il mio cuore si indurisca sotto il peso della mancanza. Voglio avere occhi che vedono la Sua mano ancora all’opera e un cuore che ricorda ogni singolo “cesto di grazia” che ci ha donato attraverso la vita di Eugenio. Se Lui ha sfamato le folle, saprà sfamare anche la nostra nostalgia con la Sua speranza.
LE VOCI DEI PAPI
«I discepoli si preoccupano del pane materiale, dimenticando che hanno accanto il Pane della Vita. Spesso anche noi siamo così: concentrati sui problemi del momento, dimentichiamo tutto ciò che il Signore ha fatto per noi in passato. Fare memoria delle meraviglie di Dio è fondamentale per affrontare le tempeste con fiducia.» — Papa Francesco (Angelus, 18 febbraio 2024)
«Il “lievito” di cui parla Gesù è quella mentalità che chiude l’orizzonte a Dio e si ferma alle sole sicurezze umane. Cristo ci chiama a un’intelligenza spirituale: non dobbiamo solo guardare, dobbiamo vedere; non solo udire, ma ascoltare con il cuore. La fede è una memoria grata dell’amore di Dio.» — Papa Benedetto XVI (Omelia del mattino)
«Non permettete che le preoccupazioni della vita vi tolgano la capacità di stupirvi davanti all’opera del Signore. Egli è il Dio della provvidenza, che non abbandona mai i Suoi figli. Ricordate le vostre radici, ricordate i momenti in cui la Sua grazia vi ha sostenuto: quella è la prova che Egli cammina con voi, anche sulla vostra barca.» — San Giovanni Paolo II (Messaggio ai fedeli)




