Giovedì della XXV settimana delle ferie del Tempo Ordinario
- S. Cleofa discepolo di Gesù e martire
- B. Marcos Criado d’Andújar (E) sac. e martire (1522-1569)
- Santo del giorno
Prima Lettura
Ricostruite la mia casa, in essa mi compiacerò.
Dal libro del profeta Aggèo
Ag 1,1-8
L’anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggèo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote.
«Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: “Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!”».
Allora fu rivolta per mezzo del profeta Aggèo questa parola del Signore: «Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina?
Ora, così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l’operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria, dice il Signore».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 149
R. Il Signore ama il suo popolo.
Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion. R.
Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria. R.
Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca:
questo è un onore per tutti i suoi fedeli. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io sono la via, la verità e la vita, dice il Signore.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (Gv 14,6)
Alleluia.
Il Vangelo di oggi 25 settembre 2025
Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,7-9
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
Parola del Signore.
Sant’Ireneo di Lione (ca130-ca 208)
vescovo, teologo e martire
Contro le Eresie, libro IV, 20, 5: SC 100
Erode cercava di vedere Gesù
I profeti annunziavano in anticipo che Dio sarebbe stato visto dagli uomini come dice anche il Signore: « Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio » (Mt 5, 8). Certo, secondo la sua grandezza e la sua indicibile gloria « nessun uomo può vedere Dio e restare vivo » (Es 33, 20), perché il Padre è inafferrabile. Ma grazie al suo amore, alla sua bontà verso gli uomini e alla sua onnipotenza, giunge fino a concedere a coloro che lo amano il privilegio di vedere Dio – ciò che, precisamente, profetizzavano i profeti – poiché « ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio » (Lc 18, 27). Da se stesso, infatti, l’uomo non potrà mai vedere Dio; invece Dio, se lo vuole, potrà esser visto dagli uomini, da coloro che egli vuole, quando lo vuole e come vuole.
Perché Dio può tutto: visto un tempo con la mediazione dello Spirito secondo il modo profetico, visto poi tramite il Figlio, secondo l’adozione, sarà visto ancora nel Regno dei cieli secondo la paternità, poiché lo Spirito prepara in anticipo l’uomo indirizzandolo verso il Figlio di Dio, il Figlio lo conduce al Padre e il Padre dona l’incorruttibilità e la vita eterna, conseguenza della visione di Dio per coloro che lo vedono. Perché, come coloro che vedono la luce sono nella luce e partecipano al suo splendore, così coloro che vedono Dio sono in Dio e partecipano al suo splendore. Ora, vivificante è lo splendore di Dio. Perciò coloro che vedono Dio parteciperanno alla sua vita.
Le Parole dei Papi
Conoscere Gesù: si deve conoscere Gesù nel catechismo, ma non è sufficiente conoscerlo con la mente, ma è necessario conoscerlo nel dialogo con Lui, parlando con Lui, nella preghiera, in ginocchio. Se tu non preghi, se tu non parli con Gesù, non lo conosci. Sai cose di Gesù, ma non hai quella conoscenza che ti da il cuore nella preghiera. Conoscere Gesù con la mente, con lo studio del catechismo, conoscere Gesù col cuore, nella preghiera, nel dialogo con Lui.
Questo ci aiuta abbastanza, ma non è sufficiente, c’è una terza strada per conoscere Gesù: la sequela, andare con Lui, camminare con Lui. Non si può conoscere Gesù senza coinvolgersi con Lui, senza scommettere la vita per Lui. Quando tanta gente, anche noi, si fa questa domanda: “Ma chi è costui?”, la Parola di Dio ci risponde: “Tu vuoi conoscere chi sia costui? Leggi quello che la Chiesa ti dice di Lui, parla con Lui nella preghiera e cammina sulla Sua strada con Lui. E così tu conoscerai chi è quest’uomo. (Papa Francesco – Omelia Santa Marta, 26 settembre 2013)





