Sabato 18 luglio 2020

Il mix di farmaci lo buttano a terra.

Stivarga, il farmaco proposto per la nuova terapia, che dovrebbe salvargli la vita, ha come controindicazione la spossatezza.

Il keppra, il farmaco anti epilettico, ha come funzione principale quella di stabilizzare l’attività elettrica del cervello, e di conseguenza, assopirlo.

Sia giovedì che ieri gli abbiamo dato, come prescritto, il Bactrim, antibatterico per le vie respiratorie. Potente e debilitante.

Giuseppina ha preparato questo dettagliato piano terapeutico scritto, come da mie indicazioni, così chiunque possa accedere alle prescrizioni per Eugenio.

Ieri sera, distrutto dalla stanchezza, alle 20.45 siamo andati a letto, sia io che Eugenio.

Il tempo solo di recitare “l’Angelo custode” ed è crollato. Abbiamo preferito mettergli il pannolone, per evitargli un risveglio improvviso e bagnato. La notte è così rilassato che gli sta capitando di non riuscire a controllare la minzione.

Stamattina alle 7 circa Giuseppina è arrivata per dargli il keppra, così il suo effetto di sonnolenza si possa esaurire nelle prime ore della mattinata, e lasciarli la restante parte del giorno per vivere la sua vita.

Un dolore intercostale ci ha messi in allarme: ma con molta delicatezza, amorevole delicatezza, gli ho massaggiato la parte, ed è iniziato a calmarsi il dolore inatteso.

Poi ho consigliato a Giuseppina di riscaldare una asciugamani nel forno a microonde, ed applicato sul fianco sinistro di Eugenio, ha avuto un effetto benefico immediato.

Aiutato dalla rilassante musica di spotify, che sintonizzo sempre prima di dormire la notte, adesso dorme.

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