Leggi e ascolta la fiaba “Sofia e i suoi amici nani”

Leggiamo insieme

C’era una volta una principessa molto bella ma anche molto annoiata. Si chiamava Sofia e viveva in un castello con il suo papà, il re, e la sua mamma, la regina. Sofia aveva tutto quello che voleva: vestiti eleganti, giocattoli costosi, animali da compagnia, ma non era felice. Le mancava qualcosa: l’avventura.

Un giorno, mentre passeggiava nel giardino del castello, vide una farfalla colorata che volava tra i fiori. Sofia decise di seguirla, sperando di trovare qualcosa di nuovo e interessante. La farfalla la portò fino al bosco vicino al castello, dove Sofia non era mai stata prima. Lì, la principessa vide una casetta di legno con il tetto di paglia e una ciminiera che fumava. Era la casa dei sette nani!

Sofia bussò alla porta e sentì una voce che diceva: “Chi è là?”. Era Brontolo, il più scontroso dei nani. Sofia si presentò e chiese se poteva entrare. Brontolo sbuffò e aprì la porta. Sofia entrò e vide gli altri sei nani: Mammolo, Dotto, Gongolo, Eolo, Pisolo e Cucciolo. Erano tutti molto simpatici e accoglienti, tranne Brontolo.

I nani le raccontarono che lavoravano in una miniera dove trovavano pietre preziose e che ogni sera tornavano a casa per cenare e cantare. Sofia rimase affascinata dalla loro vita semplice e allegra e chiese se poteva restare con loro per un po’. I nani accettarono volentieri, tranne Brontolo.

Sofia si divertì molto con i nani: li aiutò a preparare il cibo, a pulire la casa, a fare il bucato. Imparò anche a cantare le loro canzoni e a ballare i loro balli. Si sentì felice come non mai. Ma c’era un problema: il re e la regina non sapevano dove fosse andata la loro figlia e si preoccupavano molto.

Un giorno, mentre Sofia era in casa con i nani, arrivò un messaggero del castello che portava una lettera per lei. Era una lettera dei suoi genitori che le chiedevano di tornare a casa subito perché la amavano e le mancavano. Sofia lesse la lettera e si commosse. Capì che anche lei amava e mancava i suoi genitori e che doveva tornare da loro.

Sofia salutò i nani con un abbraccio e li ringraziò per averla ospitata e divertita. Anche Brontolo si sciolse e le diede un bacio sulla guancia. Sofia promise di tornare a trovarli ogni tanto e di scrivere loro delle lettere. Poi salì sul cavallo del messaggero e partì verso il castello.

Sofia tornò dai suoi genitori che la accolsero con gioia e festa. Sofia raccontò loro della sua avventura con i nani e di quanto si fosse divertita. Il re e la regina capirono che la loro figlia aveva bisogno di più libertà e le permisero di andare nel bosco quando voleva, purché tornasse per cena.

E così Sofia visse felice e contenta con i suoi genitori e i suoi amici nani.

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