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Leggi e ascolta il racconto di Gianni Rodari: “Tante domande”

Ciao amiche ed amici di Eugenio, di tutto il mondo.

Oggi vi leggo il racconto di Gianni RodariTante domande

Leggiamo insieme

C’era una volta un bambino che faceva tante domande e questo non è certo un male anzi un bene.
Ma alle domande di quel bambino era difficile dare risposta.

Per esempio egli domandava:
Perché i cassetti hanno i tavoli?
La gente lo guardava e magari rispondeva:
I cassetti servono per metterci le posate.

Lo so a che cosa servono i cassetti, ma non so perché i cassetti hanno i tavoli.
La gente crollava il capo e tirava via. Un’altra volta lui domandava:
Perché le code hanno i pesci?

Oppure.
Perché i baffi hanno i gatti?
La gente crollava il capo e se ne andava per i fatti suoi.
Il bambino, crescendo non cessava mai di fare domande. Anche quando diventò un uomo andava intorno a chiedere questo e quello. 

Siccome nessuno rispondeva, si ritirò in una casetta in cima alla montagna e tutto il tempo pensava alle domande e le scriveva in un  quaderno, poi ci rifletteva per trovare la risposta ma non la trovava.
Per esempio scriveva:
Perché l’ombra ha un pino?
Perché le nuvole non scrivono lettere?

Perché i francobolli non bevono birra? A scrivere tante domande gli veniva il mal di testa ma lui no ci badava, gli venne anche la barba che lui non tagliò.
Anzi si domandava: Perché la barba ha la faccia?

Insomma era un fenomeno.
Quando morì, uno studioso fece delle indagini e scoprì che quel tale fin da piccolo si era abituato a mettere le calze a rovescio e non era mai riuscito a infilarsele dalla parte giusta, e cos’ non aveva mai potuto imparare a fare le domande giuste. A tanta gente oggi succede come a lui.

Giovanni Francesco Rodari, detto Gianni (pronuncia /roˈdari/; Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista, poeta e partigiano italiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Unico scrittore italiano ad aver vinto il prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie.

Buona notte e sogni d’oro da Giuseppina Carlone ♥

Ascoltiamo insieme

mamma legge la fiaba
Le favole della buonanotte
Tante domande
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