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Przeczytaj historię św. Wincentego a Paulo

“Amiamo Dio, fratelli miei, ma amiamolo a nostre spese, con la fatica delle nostre braccia, col sudore del nostro volto”.

In un piccolo paese della Guascogna, in Francia, da una famiglia di contadini, nel 1581 viene alla luce Vincenzo de’ Paoli. Nonostante la sua adolescenza trascorra nei campi, il suo acume viene notato da un benefattore che gli offre la possibilità di studiare, tanto che nel 1600, a soli 19 anni di età, è ordinato sacerdote, mentre la laurea in teologia arriverà nel 1604.

Apre una scuola privata ma contrae molti debiti; inoltre, durante un viaggio in nave da Marsiglia a Narbona, la sua nave viene assalita dai pirati; Vincenzo è fatto prigioniero e venduto come schiavo a Tunisi. Riuscirà a riconquistare la libertà e a tornare in Francia due anni più tardi grazie al suo terzo padrone, che nel frattempo si è convertito al cristianesimo.

San Vincenzo de' Paoli
Simon François de Tours (1606-1671), domena publiczna, za pośrednictwem Wikimedia Commons

Od wychowawcy bogatych do proboszcza biednych

Nel 1612 a Vincenzo viene finalmente affidata la parrocchia di Clichy, alla periferia di Parigi. Questo incarico gli consente di conoscere il cardinale Pierre de Bérulle che sarà per molto tempo il suo padre spirituale. Inizia quindi la sua attività di catechista, ma l’anno successivo diventa precettore dei figli dei marchesi di Gondi, dove rimane quattro anni.

È qui che Vincenzo si rende per la prima volta conto dell’enorme divario esistente tra ricchi e poveri, non solo da un punto di vista materiale e sociale, ma anche dal punto di vista culturale e morale. Le sue preoccupazioni sono condivise dalla marchesa Gondi che gli mette a disposizione un’ingente somma di denaro affinché venga istituita una missione di predicazione quinquennale tra i contadini delle sue terre.

Vincenzo però non trova altri sacerdoti che lo affianchino in questo incarico e rinuncia, abbandonando temporaneamente il castello e andando a lavorare nella parrocchia di campagna di Chatillon-le-Dombez. Ma qui il contatto con le miserie dei contadini lo scuote ancora più nel profondo.

„Odkrycie” Miłości, która porusza świat

Come primo atto da parroco, Vincenzo si prende carico di una famiglia ammalata che non ha di che mangiare: organizza, allora, una catena di solidarietà tra i parrocchiani che riesce alla perfezione.

Si rende conto, però, che finita questa elemosina, la famiglia sprofonderà nuovamente nell’indigenza: si rende necessaria, pertanto, un’organizzazione più efficiente, a lungo termine, che serva questa e le altre famiglie bisognose del territorio.

Il 20 agosto 1617 prende vita così la prima cellula della Carità vincenziana. A occuparsene, come la società impone, sono tutte donne, che si chiameranno “Serve dei poveri”. L’associazione cresce a livello esponenziale e in tempi record ottiene l’approvazione del vescovo di Lione. Vincenzo ha capito che è l’amore a muovere tutte le cose e ha scelto di dedicarsi interamente a questo: trasmettere agli altri almeno un po’ di quell’amore con cui sente di essere profondamente amato da Dio.

Panie i Córki: rodziny Miłosierdzia

Vincenzo torna al castello di Gondi, ma stavolta per occuparsi solo della promozione umana e materiale dei contadini. Poi si trasferisce a Parigi, perché è nelle città che le differenze sociali tra chi ha tutto e chi non ha niente sono maggiori: sente che è qui che deve intervenire.

Nella capitale presto molte nobildonne ansiose di fare beneficenza e di contribuire economicamente alle sue opere, cercano “Monsieur Vincent”: nascono così le Dame della Carità, che nelle loro fila annoverano addirittura la futura regina di Polonia. L’opera più importante che riescono a realizzare, nel 1634, è l’apertura di un ospedale cittadino.

Ma le Dame non bastano: sia come numero sia perché, data la loro posizione sociale, non possono attendere alle occupazioni più umili. Nel 1633, allora, Vincenzo fonda una Congregazione femminile innovativa per l’epoca: le Figlie della carità, che non saranno “monache”, lontane dal mondo e dedite alla contemplazione, bensì “suore”, sorelle degli ultimi, che vivono accanto a loro nel mondo e di loro si occupano quotidianamente.

Insomma, anche le consacrate, per la prima volta, prendono parte all’apostolato attivo. Ancora oggi le Figlie della Carità sono la famiglia religiosa femminile più grande della Chiesa.

Szkolenie duchowieństwa i „lazarystów”

Ma l’opera di Vincenzo non si limita solo alle suore. Già dal 1618 aveva iniziato a predicare la Parola di Dio nei villaggi e molti sacerdoti si erano uniti a lui: ne era nata una nuova comunità, che godeva del supporto economico della famiglia Gondi; tra le regole, la necessità di fare vita comune, rinunciare alle cariche ecclesiastiche più ambite, occuparsi dell’assistenza spirituale dei galeotti e dell’insegnamento del catechismo.

Jest to Zgromadzenie Misji, zwane później Lazarystami, od przeoratu San Lazzaro, w którym się znajdowało. Vincenzo zdaje sobie sprawę, że niewiedza rolników często wiąże się ze złym przygotowaniem księży, którzy powinni się nimi opiekować: angażuje się więc także w szkolenie duchowieństwa, propaguje rekolekcje i ożywia „wtorkowe konferencje”: spotkania w podczas których księża opowiadają o swoich doświadczeniach z aktywnego apostolatu i wzajemnie pobudzają swoje powołania do świętości.

„Regulae” pana Vincenta

Vincenzo muore a Parigi il 27 settembre 1660. Ha 79 anni. Non lascia nessun’opera scritta: il suo capolavoro è stato la Carità. Una carità che è amore che non distingue tra quello verso Dio e quello verso il prossimo.

Una spiritualità, quella vincenziana, che si fonda sulla duplice scoperta di Cristo e dei poveri, sulla coincidenza tra preghiera e azione, un impegno che è nel mondo e per il mondo e si concretizza nell’evangelizzazione come nella promozione umana.

I suoi figli religiosi, perciò, si rifanno solo alle “Regulae” che incarnano le caratteristiche dello spirito vincenziano: semplicità, umiltà, mansuetudine, mortificazione e zelo per la salvezza delle anime. San Vincenzo de‘ Paoli viene canonizzato da Clemente XII nel 1737, mentre nel 1885 Papa Leone XIII lo proclama patrono di tutte le Associazioni cattoliche di carità.

źródło © Wiadomości z Watykanu – Dykasteria ds. Komunikacji


Vincenzo, a właściwie Vincent de Paul, urodził się 25 kwietnia 1581 roku w Pouy, wiosce chłopskiej niedaleko Dax (Francja). Chociaż był obdarzony przenikliwą inteligencją, do 15. roku życia nie zajmował się niczym innym, jak tylko pracował na polach i opiekował się świniami. pomóc bardzo skromnej rodzinie chłopskiej.

Nel 1595 lasciò Pouy per andare a studiare nel collegio francescano di Dax, grazie al sostegno finanziario di un avvocato della regione che, colpito dal suo acume, convinse i genitori a lasciarlo studiare;  il che, allora, equivaleva avviarsi alla carriera ecclesiastica.

Wincenty otrzymał tonsurę i święcenia niższe 20 grudnia 1596 r., po czym dzięki pomocy swojego patrona mógł zapisać się na studia teologiczne na uniwersytecie w Tuluzie; 23 września 1600 roku, mając zaledwie 19 lat, przyjął święcenia kapłańskie z rąk starszego już biskupa Périgueux (we Francji nie obowiązywały jeszcze odpowiednie postanowienia Soboru Trydenckiego), następnie kontynuował studia teologiczne w Tuluzie, kończąc je w Październik 1604.

Nel 1605, mentre viaggiava su una nave da Marsiglia a Narbona, venne catturato dai pirati turchi e venduto come schiavo a Tunisi: venne liberato due anni dopo dal padrone, che era riuscito a convertire al cristianesimo. Da questa esperienza nacque in lui il desiderio di recare sollievo materiale e spirituale ai galeotti, cioè agli uomini tolti dalle prigioni e condannati a remare sulle galee.

Wstąpił na dwór jako kapelan i jałmużnik Małgorzaty de Valois; następnie został wyleczony w Clichy, gdzie odłożył troski materialne i zawodowe i poświęcił się intensywnie nauczaniu katechizmu, a przede wszystkim pomocy chorym i ubogim: spotkanie z Franciszkiem Salezym miało fundamentalne znaczenie dla jego duchowego dojrzewania.

Nel 1613 entrò come precettore al servizio dei marchesi di Gondi (il marchese era governatore generale delle galere): grazie al sostegno economico dei suoi protettori, Vincenzo de’ Paoli riuscì a moltiplicare le iniziative caritatevoli a favore dei diseredati e dei bambini abbandonati. 

W latach 1617–1633 narodziły się cztery główne instytucje, które założył:

1. «Służy biednym», il 20 agosto 1617 (in tre mesi l’Istituzione ebbe un suo regolamento approvato dal vescovo di Lione). La Carità organizzata si basava sul concetto che tutto deve partire da quell’amore, che in ogni povero fa vedere la viva presenza di Gesù, e dall’organizzazione, perché i cristiani sono tali solo se si muovono coscienti di essere un sol corpo, come già avvenne nella prima comunità di Gerusalemme.

2. "Panie Miłosierdzia»:  Vincenzo de’ Paoli, vivendo a Parigi, si rese conto che la povertà era presente, in forma ancora più dolorosa, anche nelle città e quindi fondò anche a Parigi le «Carità»; qui nel 1629 le « Siostry Ubogich» presero il nome di « Panie Miłosierdzia».

Do stowarzyszenia przyłączały się także szlachcianki, które potrafiły wnieść wartość dodaną do swojego życia, często pełnego próżności; pozwoliło to paryskiej szlachcie wnieść wkład ekonomiczny w inicjatywy założone przez «Panie Wincenty».

3. «Księża Misji" Lub "Łazarzyści». Powiedział do kapłanów S. Lazzaro:„Kochamy Boga, bracia moi, ale kochajmy Go naszym kosztem, w trudzie ramion i w pocie czoła”.

4. «Siostry Miłosierdzia»: owocne głoszenie na wsi wzbudziło powołanie do czynnego apostolstwa, najpierw u licznych dziewcząt ze wsi, a następnie w miastach; chętny do pracyOrganizacja pożytku publicznegosłużbie potrzebującym, ale także całkowite poświęcenie się. Wincenty a Paulo dostrzegł wielką szansę na rozszerzenie swojej działalności charytatywnej, gdzie «Panie Miłosierdzia », per la loro posizione sociale, non potevano arrivare personalmente. Era il 29 novembre 1633 quando affidò il primo gruppo, per la loro formazione, ad una donna eccezionale S. Luisa de Marillac (1591-1660).

Nel 1643, Vincenzo de’ Paoli fu chiamato a far parte del Consiglio della Coscienza o Congregazione degli Affari Ecclesiastici, dalla reggente Anna d’Austria; presieduto dal card. Giulio Mazzarino, il compito del Consiglio era la scelta dei vescovi ed il rilascio di benefici ecclesiastici. Il potente Primo Ministro faceva scelte di opportunità politica, soprassedendo sulle qualità morali e religiose.

Era inevitabile lo scontro fra i due per cui Vincenzo gli si oppose apertamente, anche criticandolo nelle sue scelte di politica interna, specie nei giorni oscuri della Fronda, quando Mazzarino tentò di mettere alla fame Parigi in rivolta; Vincenzo, allora, organizzò una mensa popolare a S. Lazzaro dando da mangiare a 2000 affamati al giorno.
W 1649 r. poprosił królową o usunięcie Mazarina dla dobra Francji; prośba ta nie mogła zostać spełniona, dlatego Wincenty a Paulo popadł w niełaskę i w roku 1652 został definitywnie usunięty z Soboru Sumienia.

Tra il 1645 e il 1661, Vincenzo de’ Paoli e i suoi Missionari, liberarono non meno di 1200 schiavi cristiani in mano ai Turchi musulmani.

Il grande apostolo della Carità, muore a Parigi la mattina del 27 settembre 1660 a 79 anni; ai suoi funerali partecipò una folla immensa di tutti i ceti sociali.

Fu proclamato Beato da Pp Benedetto XIII (Pietro Francesco Orsini, 1724-1730) il 13 agosto 1729 e canonizzato da Pp Clemente XII (Lorenzo Corsini, 1730-1740) il 16 giugno 1737.

I suoi resti mortali, rivestiti dai paramenti sacerdotali, sono venerati nella Cappella della Casa Madre dei Vincenziani a Parigi.

Jest patronem Madagaskaru, porzuconych dzieci, sierot, pielęgniarek, niewolników, robotników przymusowych, więźniów.

Pp Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci, 1878-1903) il 12 maggio 1885 lo proclamò patrono delle Associazioni cattoliche di carità.

W San Pietro in Watykańskie od 1754 roku w bazylice znajduje się gigantyczny posąg, dzieło rzeźbiarza Pietro Bracciego, przedstawiający „ojciec biednych„.

La sua opera ispirò Giuseppe Benedetto Cottolengo, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza.
Fino al 1969, la memoria liturgica di S. Vincenzo de’ Paoli era celebrata il 19 luglio; il Beato Paolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963-1978) la spostò al 27 settembre.

Znaczenie imienia Vincenzo: „kto zwycięży, ten jest przeznaczony do zwycięstwa” (łac.).

W celu uzyskania dalszych informacji: Wincentego a Paulo…

źródło © ewangelia dnia.org


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