Legere tempus: 6 minuta

Lege et audi Verbum die 17 mensis Aprilis anno 2023

Die 17 Octobris 2020 Eugenius terram reliquit ut ad Patrem ascenderet

Lunae secundae hebdomadae Paschae

Lectio prima

Terminata la preghiera, tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza.

Ex Actibus Apostolorum
Acts 4:23-31

In diebus illis : Dimissi autem Petrus et Joannes venerunt ad fratres suos, et annuntiaverunt eis quanta ad eos principes sacerdotum et seniores dixissent.

Quando udirono questo, tutti insieme innalzarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano, tu che, per mezzo dello Spirito Santo, dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: “Perché le nazioni si agitarono e i popoli tramarono cose vane?

Si sollevarono i re della terra e i prìncipi si allearono insieme contro il Signore e contro il suo Cristo”; davvero in questa città Erode e Ponzio Pilato, con le nazioni e i popoli d’Israele, si sono alleati contro il tuo santo servo Gesù, che tu hai consacrato, per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano deciso che avvenisse.

E ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di proclamare con tutta franchezza la tua parola, stendendo la tua mano affinché si compiano guarigioni, segni e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù».

Quand’ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono colmati di Spirito Santo e proclamavano la parola di Dio con franchezza.

Verbum Dei.

Psalmus responsorius
Ex Ps

R. Beati qui sperant in te, Domine.
Vel:
R. Alleluja, alleluja, alleluja.

Quia fremuerunt populi
et in vanum conjurant populi?
Astiterunt reges terrae
principes conspirant
contra dominum et christum eius;
"Fringamus vincula eorum;
abiciamus iugum eorum. R.

Ridet ille qui in coelis est;
Dominus subsannat eos.
Loquitur in ira sua.
terret ira sua;
"Ego ipse constitui principem meum"
super Sion montem sanctum meum. R.

Decretum Domini annunciare cupio.
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
Ego te hodie genui.
Postula a me et dabo tibi gentes hereditatem tuam
et in vestro regno extremas.
Confringes eos sceptro ferreo;
quasi vas fictile confringes eos. R.

Acclamatio evangelii

Alleluja, alleluja.

Se siete risorti con Cristo,
superna expecto;
dove è Cristo seduto alla destra di Dio. (Col 3,1)

Allelúja.
 

Evangelium'

Se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio.

La Parola del 17 aprile 2023
Verbum die 17 mensis Aprilis anno 2023 3

Lectio sancti Evangelii secundum Ioannem
Io 3,1-8

Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei.

Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».

Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?».

Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito.

Ne mireris, si dixero tibi: nasceris ex alto. Spiritus ubi vult spirat et vocem eius audis sed nescis unde veniat aut quo vadat sic est omnis qui natus est ex spiritu

Verbum Domini.

Beata Maria Eugenia a Iesu Infante (1894-1967)

Carmelita, Notre-Dame de Vie fundator

De animae progressu (Je veux voir Dieu, ed. du Carmel, 1949; p. 842-843; rev.) (transl. cb© evangelizo)

"Nisi quis renatus fuerit denuo, non potest videre regnum Dei".

L’infanzia spirituale fatta di povertà gelosamente conservata apparteneva a Nicodemo, uomo stimato fra i Giudei. Poteva farla sua, senza nulla togliere a quanto esigevano il suo rango e l’esercizio delle sue funzioni, senza prendere attitudini e linguaggio infantili…

Doveva farla sua, poiché per rinascere al soffio dello Spirito, occorre essere povero, fiducioso e in tutto dipendente da Dio.

O piuttosto, rinascere non è altro che diventare progressivamente un bambino.

Mentre infatti la generazione nell’ordine naturale, che si realizza nel seno della madre, si sviluppa in una separazione progressiva fino a che il bambino possa vivere la sua vita indipendente e perfetta, la generazione spirituale si fa in senso inverso con una progressiva assimilazione nell’unità.

Separati da Dio col peccato, siamo illuminati dalla sua luce, presi nel legame sempre più stretto del suo amore, fino a che, diventati veri bambini, ci perdiamo nel suo seno, vivendo solo della sua vita e del suo Spirito.

“Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio” (Rm 8,14), cioè coloro che, per la povertà spirituale e il distacco da se stessi hanno perso i loro progetti e sono entrati nel seno di Dio dove la loro vita e i loro movimenti dipendono in tutto dallo Spirito che genera.

Hoc praestantia spiritualis infantiae est. Perfecte intellexit iam sanctitas.

VERBA SANCTI PATRIS

Gesù dice a Nicodemo che per “vedere il regno di Dio” bisogna “nascere dall’alto”.

Non si tratta di ricominciare daccapo a nascere, di ripetere la nostra venuta al mondo. […]

No, non è questo, questo nascere di nuovo del quale parla Gesù: è un’altra cosa. Questa vita è preziosa agli occhi di Dio: ci identifica come creature amate da Lui con tenerezza.

La “nascita dall’alto”, che ci consente di “entrare” nel regno di Dio, è una generazione nello Spirito, un passaggio tra le acque verso la terra promessa di una creazione riconciliata con l’amore di Dio.

È una rinascita dall’alto, con la grazia di Dio. (Auditorium generale, diei 8 Iunii 2022)

Vangelo del giorno
Evangelium diei
Verbum die 17 mensis Aprilis anno 2023
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