Legere tempus: 6 minuta

Lege et audi Verbum die 10 mensis Aprilis anno 2023

Lunae infra Octavam Paschae

Lectio prima

Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni.

Ex Actibus Apostolorum
Acts 2:14.22-33

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:
«Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.

Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.
Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli.

Propter hoc exsultavit cor meum et lingua mea exsultavit et caro mea requiescet in spe, quia non derelinques animam meam in inferno nec dabis sanctum tuum corruptionem pati. Notas mihi fecisti vias vitae, replebis me laetitia cum vultu tuo.

Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: questi non fu abbandonato negli ìnferi, né la sua carne subì la corruzione.

Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».

Verbum Dei.

Psalmus responsorius

Lectio libri Sapientiae.

R. Custodi me, Deus, * in te speravi.

Custodi me, Deus: * in te speravi.
Dixi Domino: « Dominus meus es tu;
tantum in te est bonum meum".
Dominus hereditas mea et calix meus;
in manibus tuis vita mea est. R.

Benedicam Dominum qui dedit mihi consilium.
etiam nocte mens me instruit.
Dóminum ante me semper posuísti;
stante meo iure, non vacillare poterunt. R.

Hoc enim laetatur cor meum
et exsultavit anima mea;
etiam corpus meum tuto requiescit;
quia non derelinques animam meam in inferno
nec dabis fidelibus foveam. R.

Ostendes mihi semitam vitae;
gaudium plenum in conspectu tuo;
sine fine dulcedinis dexterae tuae. R.

SEQUENTIA
Libitum [see Die Pascha]

Acclamatio evangelii

Alleluja, alleluja.

Haec est dies, quam fecit Dominus;
exsultemus et laetemur. Ps 117, 24;

Alleluja, alleluja.

Il Vangelo del 10 aprile 2023

ite et nuntiate fratribus meis ut eant in Galilaeam ibi me videbunt

Lectio sancti Evangelii secundum Matthaeum
Mt 28,8-15

In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!».

Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto.

Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”.

Et si res umquam ad praesidis aures pervenerit, suadebimus ei et vos omnes curabimus.' Acceperunt pecuniam et fecerunt iuxta mandatum. Ita divulgata est haec ratio apud Iudaeos usque in hodiernum diem.

Verbum Domini.

S. Cyrillus Hierosolymitanus (313-350).

vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa

Catechesis baptismalis n°14,1-2 (trad. cb© evangelizo)

"Gaudete!"

“Rallegrati Gerusalemme, esultate quanti amate” (Is 66,10) Gesù, poiché è risorto.

Rallegratevi voi tutti che eravate nel dolore, (…) poiché colui che ha subito violenza, a sua volta è risorto. Come il ricordo della croce rattristava la nostra assemblea, altrettanto invece sia la nostra gioia la buona notizia della risurrezione.

Si tramuti in gioia la tristezza, i lamenti in allegria e gioia e allegria riempiano la nostra bocca in onore di colui che dopo la risurrezione ha detto: “Rallegratevi!”.

So infatti quale era i giorni scorsi il dolore degli amici di Cristo, quando non si diceva più nulla della sua morte e sepoltura e non si era proclamata la buona notizia della risurrezione: il vostro spirito sospeso attendeva l’agognata notizia.

E’ risorto, il morto, colui che è “libero fra i morti” (Sal 88,6) e liberatore dei morti, l’uomo che senza lamenti aveva tenuto la disonorevole corona di spine, quest’uomo, risorto, tiene la corona della vittoria sulla morte.

Bene! Quemadmodum eius crucem testamur, resurrectionem quoque argumentis affirmamus: Apostolus enim pro nobis affirmat: "Sepultus est et resurrexit tertia die secundum Scripturas" (1 Co 15, 4).

VERBA SANCTI PATRIS

Il Signore ci precede, ci precede sempre.

È bello sapere che cammina davanti a noi, che ha visitato la nostra vita e la nostra morte per precederci in Galilea, nel luogo, cioè, che per Lui e per i suoi discepoli richiamava la vita quotidiana, la famiglia, il lavoro. Gesù desidera che portiamo la speranza lì, nella vita di ogni giorno.

Ma la Galilea per i discepoli era pure il luogo dei ricordi, soprattutto della prima chiamata. Ritornare in Galilea è ricordarsi di essere stati amati e chiamati da Dio.

Ognuno di noi ha la propria Galilea. […] Ma c’è di più. […]la Galilea era il luogo più distante dalla sacralità della Città santa. Era una zona popolata da genti diverse che praticavano vari culti: era la «Galilea delle genti» (Mt 4,15). Gesù invia lì, chiede di ripartire da lì.

Quid hoc dicit? Annuntiatio spei non ad sacras aedes concludatur, sed ad omnes deferatur. (Homilia Vigilia paschalis, diei 11 Aprilis 2020).

Vangelo del giorno
Evangelium diei
Verbum 10 Aprilis 2023
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