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2023年5月3日の御言葉を読んで聞く

聖フィリポとヤコブ(小)の使徒、饗宴

初読

主はヤコブに現れ、次にすべての使徒に現れました。

使徒聖パウロの第一の手紙からコリント人への手紙
1 コル 15.1-8a

兄弟たち、わたしがあなたがたに宣べ伝え、あなたがたが受けた福音を宣べ伝えます。わたしが宣べ伝えたとおりにそれを守るなら、あなたがたは確固たる地位を保ち、それによって救われます。 あなたが無駄に信じていない限り!

A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.

その後、彼は一度に500人以上の兄弟たちに姿を現し、そのほとんどはまだ生きていますが、何人かは亡くなっています。 彼はヤコブにも現れ、次にすべての使徒に現れました。 最後に、それは私にも現れました。

神の剣。

応答詩篇
Ps 18から(19)

A. 彼らの発表は全世界に広がっています。
または:
R. ハレルヤ、ハレルヤ、ハレルヤ。

I cieli narrano la gloria di Dio,
彼の手のわざは大空を知らせます。
物語を託す日々
そして毎晩、彼はそのニュースを放送しています。 R.

言葉がなくても、言葉がなくても、
彼らの声を聞くことなく、
彼らの発表は地球全体に広がります
そして世界の果てへの彼らのメッセージ。 R
.

ゴスペル・アクラメーション

ハレルヤ、ハレルヤ。

私は道であり、真理であり、いのちです、と主は言われます。
Filippo, chi ha visto me, ha visto il Padre. (Gv 14,6b.9c)

アレルヤ。

ゴスペル

私はあなたと長い間一緒にいますが、あなたは私に会っていないのですか、フィリッポ?

La Parola del 3 maggio 2023
La Parola del 3 maggio 2023 7

ヨハネによる福音書より
ヨハネ 14:6-14

In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

主の言葉。

第二バチカン公会議

Costituzione dogmatica sulla Chiesa, « Lumen gentium » §23 – Copyright © Libreria Editrice Vaticana

司教、使徒の後継者

I singoli vescovi, invece, sono il visibile principio e fondamento di unità nelle loro Chiese particolari queste sono formate ad immagine della Chiesa universale, ed è in esse e a partire da esse che esiste la Chiesa cattolica una e unica.

Perciò i singoli vescovi rappresentano la propria Chiesa, e tutti insieme col Papa rappresentano la Chiesa universale in un vincolo di pace, di amore e di unità. I singoli vescovi, che sono preposti a Chiese particolari, esercitano il loro pastorale governo sopra la porzione del popolo di Dio che è stata loro affidata, non sopra le altre Chiese né sopra la Chiesa universale.

Ma in quanto membri del collegio episcopale e legittimi successori degli apostoli, per istituzione e precetto di Cristo sono tenuti ad avere per tutta la Chiesa una sollecitudine che, sebbene non sia esercitata con atti di giurisdizione, contribuisce sommamente al bene della Chiesa universale.

Tutti i vescovi, infatti, devono promuovere e difendere l’unità della fede e la disciplina comune all’insieme della Chiesa, formare i fedeli all’amore per tutto il corpo mistico di Cristo, specialmente delle membra povere, sofferenti e di quelle che sono perseguitate a causa della giustizia (cfr. Mt 5,10), e infine promuovere ogni attività comune alla Chiesa, specialmente nel procurare che la fede cresca e sorga per tutti gli uomini la luce della piena verità…

La cura di annunziare il Vangelo in ogni parte della terra appartiene al corpo dei pastori, ai quali tutti, in comune, Cristo diede il mandato, imponendo un comune dovere…

Quindi i singoli vescovi, per quanto lo permette l’esercizio del particolare loro dovere, sono tenuti a collaborare tra di loro e col successore di Pietro, al quale in modo speciale fu affidato l’altissimo ufficio di propagare il nome cristiano.

聖なる父の言葉

In questo passo del Vangelo (cfr Gv 14,1-14), il discorso di congedo di Gesù, Gesù dice che va dal Padre.

E dice che sarà con il Padre e che anche chi crede in Lui «compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.

Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò» (vv. 12-14). Possiamo dire che questo passo del Vangelo di Giovanni è la dichiarazione dell’ascesa al Padre. Il Padre sempre è stato presente nella vita di Gesù, e Gesù ne parlava. Gesù pregava il Padre. E tante volte, parlava del Padre che ha cura di noi, come ha cura degli uccelli, dei gigli del campo…

Il Padre. E quando i discepoli gli chiesero di imparare a pregare, Gesù insegnò a pregare il Padre: «Padre nostro».  La preghiera al primo posto. Poi, le altre cose.

Ma quando le altre cose tolgono spazio alla preghiera, qualcosa non funziona. E la preghiera è forte per questo che abbiamo sentito nel Vangelo di Gesù: «Io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome al Padre, la farò, perché il Padre sia glorificato» (Gv 14,12-13)

Così va avanti la Chiesa, con la preghiera, il coraggio della preghiera, perché la Chiesa sa che senza questa ascesa al Padre non può sopravvivere. (サンタ・マルタ、2020 年 5 月 10 日)

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