Lea la historia completa de los Santos Pedro y Pablo, Apóstoles y mártires

San Pedro Apóstol, patrón de la buena ciudad de Roma

Santos Pedro y Pablo
Santos Pedro y Pablo 3

Il suo nome era Simone, è Gesù a chiamarlo Pietro. Nativo di Betsaida, viveva a Cafarnao ed era pescatore sul lago di Tiberiade. Il Maestro lo invita a seguirlo insieme al fratello Andrea, e con Giacomo e Giovanni lo rende testimone di taluni fatti importanti: la risurrezione della figlia di Giairo, la trasfigurazione, l’agonia nell’orto degli ulivi.

Nel suo cammino al fianco del Messia, Pietro emerge come uomo semplice, schietto, a volte impulsivo. Spesso parla e agisce a nome degli apostoli, non esita a chiedere spiegazioni e chiarimenti a Gesù circa la predicazione o le parabole, lo interroga su varie questioni.

Y es el primero en responder cuando el Maestro se dirige a los doce. "¿Tú también quieres irte?", pregunta Jesús después de hablar en la sinagoga de Capernaum, causando desconcierto incluso entre sus muchos discípulos, muchos de los cuales, a partir de ese momento, decidieron no seguirlo más. “Señor, ¿a quién iremos? – responde Simón Pedro -. Tú tienes palabras de vida eterna y nosotros hemos creído y conocido que tú eres el Santo de Dios” (Jn 6, 67-68).

La confesión de fe

A Cesarea di Filippo, quando Gesù chiede ai suoi “Voi chi dite che io sia?”, è Pietro ad affermare: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,16).

E Gesù: “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,18-19). È questo l’incarico che Pietro riceve: governare la Chiesa.

I Vangeli svelano che Gesù sceglie di affidare la sua Chiesa ad un pescatore poco istruito, che talvolta non sa vedere la volontà di Dio, istintivo: Pietro protesta quando Gesù rivela della sua Passione; vuole sottrarsi alla lavanda dei piedi durante l’ultima cena, non accettando quel gesto così umile dal Maestro; nega per tre volte di conoscere Gesù dopo l’arresto.

Los apóstoles reconocen el papel que Jesús le ha conferido y es él quien toma diversas iniciativas. En la mañana de Pascua, informado por María Magdalena de la desaparición del cuerpo del Maestro del sepulcro, es él quien se precipita allí junto con otro discípulo. Pero éste, precediéndole en la carrera, deja entrar primero a Pedro, como muestra de respeto.

la mision de pedro

Dopo la risurrezione di Gesù, gli apostoli si riuniscono in cenacoli in cui talvolta si manifesta il Maestro. Ciascuno riprende la propria quotidianità e Pietro torna sulla sua barca e alle sue reti.

Ed è proprio dopo una notte trascorsa a pescare che il Maestro gli appare ancora una volta (Gv 21, 3-7), gli chiede di pascere il proprio gregge e gli predice con quale morte lo avrebbe glorificato (Gv 21, 15-19). Dopo l’ascensione di Gesù, Pietro è il punto di riferimento degli apostoli e dei primi seguaci di Cristo, comincia a parlare in pubblico, a predicare e ad operare guarigioni.

Viene arrestato, convocato e rilasciato più volte dal Sinedrio, costretto a prendere atto dell’autorità con la quale parlava e dell’entusiasmo della gente intorno a lui che cresceva sempre di più. Pietro comincia anche a spostarsi di città in città per raccontare la Buona Novella.

Ma torna spesso a Gerusalemme, ed è qui che un giorno si presenta, a lui e agli altri apostoli, Paolo raccontando della sua conversione. Pietro e Paolo intraprendono poi strade diverse, entrambi non si risparmiano in svariati viaggi, ma le loro vite si incrociano spesso a Gerusalemme.

Pedro confronta varias veces a Pablo, acepta observaciones y consideraciones y se encuentra discutiendo para decidir las orientaciones de la Iglesia naciente. Finalmente los dos apóstoles se reencuentran en Roma.

obispo de roma

Pietro rafforza la comunità cristiana e ne è guida. Viene imprigionato durante la persecuzione di Nerone e poi crocifisso a testa in giù, per sua stessa richiesta, mentre Paolo, condannato a morte dal tribunale romano, viene decapitato.

La tradición cuenta que su martirio tuvo lugar el mismo día: 29 de junio del año 67. Pedro murió en el circo de Nerón, en la colina del Vaticano, Pablo en la Vía Ostiense. Sobre sus tumbas se levanta la basílica de San Pietro y la Basílica de San Pablo Extramuros

San Pablo Apóstol, patrón de la buena ciudad de Roma

San Pablo Apóstol
Santos Pedro y Pablo 4

Ebreo di Tarso, nell’odierna Turchia, Saulo, cittadino romano, colto, istruito alla scuola giudaica proseguita a Gerusalemme, aveva una buona formazione greco-ellenista, conosceva il greco e il latino.

Figlio di un tessitore di tende, aveva appreso pure l’arte manifatturiera del padre. Come molti ebrei di quell’epoca, aveva un secondo nome greco-latino: Paolo, scelto per semplice assonanza con il proprio nome. Caparbio, coraggioso e audace, aveva buone capacità dialettiche.

La sua personalità emerge dagli Atti degli Apostoli e dalle sue 13 Lettere. Non conosce Gesù ed è fra i primi a perseguitare i cristiani, ritenuti una setta pericolosa da debellare.

Nelle Scritture è menzionato per la prima volta nella narrazione della lapidazione di Stefano – primo martire cristiano – a Gerusalemme.

Saulo, orgulloso seguidor de la tradición judía, "trató de destruir la Iglesia: entrando en las casas, prendió a hombres y mujeres y los hizo encarcelar" (Hch 8, 3). Los discípulos le temen y para escapar de la persecución algunos se dispersan por varias ciudades, entre ellas Damasco.

En el camino a Damasco

Saulo si fa allora autorizzare dal sommo sacerdote a condurre in giudizio i fuggiaschi a Gerusalemme. “E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?’. Rispose: ‘Chi sei, o Signore?’.

Ed egli: ‘Io sono Gesù, che tu perseguiti! Ma tu alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare’. Saulo allora si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla” (At 9, 3-6). Viene accompagnato a Damasco, dove per tre giorni, sconvolto dall’accaduto, non prende “né cibo né bevanda”.

Al terzo giorno si presenta a lui un tale Anania al quale Dio, durante una visione, aveva chiesto di cercarlo e di imporgli le mani perché recuperasse la vista. “Egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni, ai re e ai figli d’Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome”, viene rivelato ad Anania.

Paolo si fa battezzare, conosce la piccola comunità cristiana del luogo, si presenta nella Sinagoga e testimonia quanto gli è accaduto. Comincia da qui il suo apostolato. Si intrattiene con i discepoli che si trovano a Damasco, inizia a predicare con entusiasmo e in seguito raggiunge Gerusalemme.

Qui conosce Pietro e gli altri apostoli che, dopo un’iniziale diffidenza, lo accolgono e gli parlano a lungo di Gesù. Paolo li ascolta, apprende gli insegnamenti lasciati dal Maestro e fortifica la sua fede. Prosegue la predicazione, ma si scontra con l’ostilità di tanti ebrei e le perplessità di diversi cristiani.

Dejó Jerusalén y volvió a Tarso, donde retomó su oficio de tejedor de tiendas y siguió dedicándose a la evangelización. Unos años más tarde, Pablo, junto con Bernabé, uno de los primeros judíos conversos, llega a Antioquía y establece estrechos vínculos con la comunidad cristiana.

Los viajes apostólicos

Dopo un breve soggiorno a Gerusalemme, da Antiochia Paolo prosegue la sua missione fra gli ebrei e soprattutto fra i pagani – i cosiddetti “gentili” – per altre mete. Tre i suoi grandi viaggi apostolici.

Durante il primo approda a Cipro e in diverse città della Galazia, fonda svariate comunità, quindi raggiunge nuovamente Antiochia e poi Gerusalemme, per discutere con gli apostoli se i convertiti dal paganesimo dovevano rispettare o meno i precetti della tradizione ebraica.

Nel secondo viaggio Paolo si dirige nel sud della Galazia, poi è la volta della Macedonia e della Grecia. Si ferma a Corinto per oltre un anno poi tocca altre città, fra cui Efeso e ancora Gerusalemme, e si dirige nuovamente ad Antiochia. Da qui riparte per il suo il terzo viaggio.

Se detiene durante tres años en Éfeso, luego llega a Macedonia, Corinto y otras localidades, visita comunidades que antes lo habían acogido y finalmente regresa a Jerusalén. Debido a las tensiones que se habían desarrollado entre las comunidades que él había fundado y los judeocristianos con respecto a la observancia de ciertas disposiciones de la ley judía, se enfrentó a Santiago.

Hacia el martirio

Luego, acusado por los judíos de haber predicado contra la ley y de haber introducido en el templo a un pagano convertido, es arrestado, pero, bajo juicio, Pablo, como ciudadano romano, apela al emperador y es trasladado a Roma.

Llega allí después de su cautiverio en Cesarea y varias paradas en otras ciudades. En Roma, donde también estaba Pedro, entró en contacto con la comunidad cristiana. Absuelto por falta de pruebas, continuó su misión. Es arrestado una vez más bajo Nerón; condenado a muerte por la corte romana, fue decapitado en la vía Ostiense, mientras que Pedro fue crucificado en la colina Vaticano.

La tradición cuenta que el martirio de Pedro y Pablo tuvo lugar el mismo día: 29 de junio del año 67. Sobre sus tumbas se levantan la Basílica de San Pietro y la Basílica de San Paolo fuori le Mura.

fuente © Dicasterio para la Comunicación

Última actualización: 7 de noviembre de 2022 9:43 por Remigio Roberto

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