Tempo di lettura: 8 minuti

Die Heiligen Joachim und Anna: Eltern der Heiligen Jungfrau Maria

Anna und Gioacchino sind die Eltern von Gesegnete Jungfrau Maria.

I Padri della Chiesa li hanno spesso ricordato nelle loro opere. Splendide, per esempio, le parole di san Giovanni Damasceno, vescovo : « Poiché doveva avvenire che la Vergine Mutter Gottes nascesse da Anna, la natura non osò precedere il germe della grazia; ma rimase senza il proprio frutto perché la grazia producesse il suo. Doveva nascere, infatti, quella primogenita dalla quale sarebbe nato il primogenito di ogni creatura “nel quale tutte le cose sussistono” (Col 1,17).

O felice coppia, Gioacchino ed Anna! A voi è debitrice ogni creatura, perché per voi la creatura ha offerto al Creatore il dono più gradito, ossia quella casta madre, che sola era degna del creatore… O Gioacchino ed Anna, coppia castissima! Voi, conservando la castità prescritta dalla legge naturale, avete conseguito, per divina virtù, ciò che supera la natura: avete donato al mondo la madre di Dio che non conobbe uomo. Voi, conducendo una vita pia e santa nella condizione umana, avete dato alla luce una figlia più grande degli angeli ed ora regina degli angeli stessi… »

Obwohl es nur wenige Nachrichten über die heilige Anna gibt und es darüber hinaus weder offizielle noch kanonische Texte gibt, ist ihr Kult sowohl im Osten (6. Jahrhundert) als auch im Westen (10. Jahrhundert – der von Joachim im 14. Jahrhundert) äußerst verbreitet.

Quasi ogni città ha una chiesa a lei dedicata, Caserta er betrachtet sie als seine himmlische Patronin, Annas Name wiederholt sich in den Überschriften von Straßen, Stadtteilen, Kliniken und anderen Orten; einige Gemeinden tragen seinen Namen. Als Mutter der Jungfrau ist sie Trägerin verschiedener Patronate, die fast alle mit Maria verbunden sind, vor allem aber die Patronin von Familienmüttern, Witwen und schwangeren Frauen; Sie wird bei schwierigen Geburten und gegen eheliche Unfruchtbarkeit angerufen.

Anna kommt vom hebräischen Wort Hannah (Gnade) und wird in den kanonischen Evangelien nicht erwähnt; stattdessen sprechen die apokryphen Evangelien der Geburt Christi und der Kindheit davon, von denen das älteste das sogenannte „Protoevangelium des Heiligen Jakobus“ ist, das spätestens in der Mitte des zweiten Jahrhunderts verfasst wurde.

Daraus geht hervor, dass Joachim, Annas Ehemann, ein frommer und sehr reicher Mann war und in der Nähe von Jerusalem, in der Nähe der Quelle des Probatischen Teichs, lebte. Eines Tages, als er wie jedes Jahr seine reichlichen Opfergaben in den Tempel brachte, hielt ihn der Hohepriester Ruben an und sagte: „Du hast nicht das Recht, es zuerst zu tun, weil du keine Nachkommen gezeugt hast.“

Gioacchino ed Anna erano sposi che si amavano veramente, ma non avevano figli e ormai data l’età non ne avrebbero più avuti; secondo la mentalità ebraica del tempo, il gran sacerdote scorgeva la maledizione divina su di loro, perciò erano sterili.

L’anziano ricco pastore, per l’amore che portava alla sua sposa, non voleva trovarsi un’altra donna per avere un figlio; pertanto, addolorato dalle parole del gran sacerdote, si recò nell’archivio delle dodici tribù d’Israele per verificare se quel che diceva Ruben fosse vero e una volta constatato che tutti gli uomini pii ed osservanti avevano avuto figli, sconvolto, non ebbe il coraggio di tornare a casa e si ritirò in una sua terra di montagna e per quaranta giorni e quaranta notti supplicò l’aiuto di Dio fra lacrime, preghiere e digiuni.

Anche Anna soffriva per questa sterilità, a ciò si aggiunse la sofferenza per questa “fuga” del marito; quindi si mise in intensa preghiera chiedendo a Dio di esaudire la loro implorazione di avere un figlio.

Während des Gebets erschien ihr ein Engel und verkündete: „Anna, Anna, der Herr hat dein Gebet erhört und du wirst schwanger werden und gebären und von deinem Nachwuchs wird man in der ganzen Welt sprechen.“ So geschah es und nach ein paar Monaten gebar Anna ihr Kind. Das „Protovangelo di San Giacomo“ kommt zu dem Schluss: „Nach den nötigen Tagen ... gab er dem Kind die Brust und nannte es Maria, das heißt ‚Geliebte des Herrn‘.“

Viele Päpste befassten sich mit der SS. Anna und Joachim:

Gregor XV. (Alessandro Ludovisi, 1621-1623) ließ das Stundengebet vollständig von ihm verfassen; Clemens XI. (Giovanni Francesco Albani, 1700-1721) legte das Fest auf die Oktave Mariä Himmelfahrt fest; Leo XIII. (Gioacchino Pecci, 1878-1903) erhöhte den Ritus; Der heilige Pius

Bedeutung der Namen:

Anna: „Gnade, die Wohltätige“ (Hebräisch).

Gioacchino : “Dio solleva” (ebraico).

Santi Gioacchino e Anna
Die Heiligen Joachim und Anna

Quelle © gospeloftheday.org

Es gibt in der Bibel keine Hinweise auf Joachim und Anna, die Eltern Marias, und es gibt keine sicheren Informationen; diejenigen, die uns heute überliefert sind, stammen aus apokryphen Texten wie dem Proto-Jakobus-Evangelium und dem Pseudo-Matthäus-Evangelium sowie aus der Tradition.

Die Nachkommen, ein Zeichen der Liebe Gottes

Anna pare fosse figlia di Achar e sorella di Esmeria, madre di Elisabetta e dunque nonna di Giovanni Battista.

Gioacchino viene tramandato come uomo virtuoso e molto ricco della stirpe di Davide, che era solito offrire una parte del ricavato dei suoi beni al popolo e una parte in sacrificio a Dio.

Entrambi vivono a Gerusalemme. Sposati, Gioacchino e Anna non hanno figli per oltre vent’anni. Non generare prole, per gli ebrei, in quest’epoca è segno della mancanza della benedizione e del favore di Dio; perciò, un giorno, nel portare le sue offerte al Tempio, Gioacchino viene redarguito da un tale Ruben (forse un sacerdote o uno scriba): indegno per non avere procreato, infatti, secondo lui non ha il diritto di presentare le sue offerte.

Gioacchino, umiliato e sconvolto da quelle parole, decide di ritirarsi nel deserto e per quaranta giorni e quaranta notti implora Dio, fra lacrime e digiuni, di dargli una discendenza.

Anche Anna trascorre giorni in preghiera chiedendo a Dio la grazia della maternità.

Die Ankündigung der Geburt von Maria

Le suppliche di Gioacchino e Anna lassù vengono ascoltate; così un angelo appare separatamente a entrambi e li avverte che stanno per diventare genitori.

L’incontro sulla porta di casa fra i due, dopo l’annuncio, si arricchisce di dettagli leggendari. Il bacio che i due sposi si sarebbero scambiati è stato tramandato dinanzi alla Porta Aurea di Gerusalemme, il luogo in cui, secondo una tradizione ebraica, si manifestava la presenza divina e si sarebbe manifestato l’avvento del Messia.

Ampia l’iconografia di tale bacio davanti alla nota porta che i cristiani ritengono quella attraverso la quale Gesù avrebbe fatto il suo ingresso nella Città Santa la Domenica delle Palme.

Mesi dopo il ritorno di Gioacchino, Anna dà alla luce Maria. La bimba viene cresciuta tra le affettuose premure del papà e le amorevoli attenzioni della mamma, nella casa che si trovava nei pressi della piscina di Betzaeta.

Qui, nel XII secolo, i crociati hanno costruito una chiesa, ancora oggi esistente, dedicata ad Anna che ha educato la figlia alle arti domestiche.

Der Kult

Quando Maria compie 3 anni, per ringraziare Dio, Gioacchino e Anna la presentano al Tempio per consacrarla al servizio del Tempio stesso, così come avevano promesso nelle loro preghiere.

Di Gioacchino gli apocrifi non riferiscono altro, mentre su Anna aggiungono che sarebbe vissuta fino all’età di 80 anni. Le sue reliquie sarebbero state custodite a lungo in Terra Santa, poi traslate in Francia e tumulate in una cappella scavata sotto la cattedrale di Apt.

Il ritrovamento e l’identificazione, successivamente, sarebbero stati accompagnati da alcuni miracoli. Il culto ai nonni di Gesù si è sviluppato prima in Oriente, poi in Occidente e nel corso dei secoli la Chiesa li ha ricordati in date diverse.

Nel 1481 Papa Sisto IV introduce la festa di Sant’Anna nel Breviario Romano, fissando la data della memoria liturgica al 26 luglio, tramandata come giorno della morte; nel 1584 Gregorio XIII inserisce la celebrazione liturgica di Sant’Anna nel Messale Romano estendendola a tutta la Chiesa. Nel 1510 è Giulio II, invece, a inserire nel calendario liturgico la memoria di San Gioacchino il 20 marzo, poi più volte spostata nei secoli successivi.

Mit der Liturgiereform, die auf das Zweite Vatikanische Konzil im Jahr 1969 folgte, wurden Marias Eltern „wiedervereinigt” in un’unica celebrazione il 26 luglio.

Schließlich, am 31. Januar 2021, Papst Franziskus al termine dell’Angelus annuncia l’istituzione della Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, da celebrare la quarta domenica di luglio – proprio in prossimità della festa dei nonni di Gesù – per ricordare il dono della vecchiaia e celebrare coloro i quali tramandano la fede alle generazioni successive.

Unten finden Sie ein Gebet an den hl. Anna und Gioacchino zu Ehren ihrer Großeltern, die Papst Benedikt XVI. anlässlich ihres Festes mehrfach vorgetragen hat:

Signore Gesù, tu sei nato dalla Vergine Maria, figlia di San Gioacchino e Sant’Anna. Guarda con amore ai nonni di tutto il mondo.

Proteggili: sono fonte di arricchimento per le famiglie, per la chiesa e per tutta la società.

Unterstützen Sie sie: Auch im hohen Alter bleiben sie starke Stützen des evangelischen Glaubens für ihre Familien, Hüter der edlen Ideale der Familie, lebendige Schätze solider religiöser Traditionen.

Lassen Sie sie Lehrer von Weisheit und Werten sein, die die Früchte ihrer reifen menschlichen und spirituellen Erfahrung an zukünftige Generationen weitergeben.

Signore Gesù, aiuta le famiglie e la società a valorizzare la presenza e il ruolo dei nonni.

Mai siano ignorati o esclusi, ma incontrino sempre rispetto e amore. Aiutali a vivere serenamente e a sentirsi accolti per tutti gli anni della vita che tu loro concedi.

Maria, Mutter aller Lebenden, beschütze immer deine Großeltern, begleite sie auf ihrer irdischen Pilgerreise und lass mit deinen Gebeten alle Familien eines Tages in der himmlischen Heimat wiedervereinen, wo du auf die ganze Menschheit zur großen Umarmung des Lebens ohne Ende wartest.

Amen.

Quelle © Vatikanische Nachrichten – Dikasterium für Kommunikation


Helfen Sie uns zu helfen!

Santi Gioacchino e Anna 2
Mit Ihrer kleinen Spende zaubern wir jungen Krebspatienten ein Lächeln

Neueste Artikel

Gesù e discepoli
14 Aprile 2024
La Parola del 14 aprile 2024
Eugenio e Francesca con la bicicletta nel 2015
13 Aprile 2024
Preghierina del 13 aprile 2024
Eugenio e Remigio mano nella mano, salita al Gianicolo
13 Aprile 2024
Dammi la mano ragazzo mio
mani sul cuore
13 Aprile 2024
Messo da parte per la sua gloria
Gesù cammina sulle acque
13 Aprile 2024
La Parola del 13 aprile 2024

Kommende Veranstaltungen

×