mani al cielo

Commento al Vangelo del giorno 2 dicembre 2025

Data: 02/12/2025
Oggi è Sabato 1 Agosto 2026

Gesù esultò nello Spirito Santo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,21-24
 
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola di Dio.

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Gratitudine e lode

Luigi Maria Epicoco

“In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli»”.

Diciamoci la verità: non esiste preghiera più potente della preghiera di lode. Essa è esattamente il contrario del male. Se infatti il male ci mette sempre in bocca lamentele, lo Spirito invece suscita in noi sempre gratitudine. È un dono dello Spirito non un indole caratteriale. Si dovrebbe pregare fino al punto di sentire la lode sgorgare nel nostro cuore. In quel momento il male è completamente schiacciato. Non c’è esorcismo più potente della gratitudine che sgorga dal cuore di un uomo e di una donna. Se qualcuno ci domandasse perché dovremmo pregare noi potremmo rispondere così: noi preghiamo affinché impariamo a fare crescere in noi la gratitudine e la lode. È questa la spiegazione delle preghiere di alcune persone con croci pesantissime sulle spalle che però non hanno in bocca imprecazioni ma solo infiniti grazie. Esso è il chiaro segno che Dio sta operando misteriosamente nel loro cuore .

“E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono»”.

Quasi mai pensiamo che noi a differenza di tutti quelli che sono venuti prima di Cristo, sappiamo come la storia è andata a finire e proprio per questo abbiamo un aiuto in più nell’affrontare la vita. Anche di questo dovremmo essere grati.

fonte © nellaparola.it

Ascoltiamo insieme

Per gentile concessione © ♥ Padre Gaetano Piccolo SJ

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