Buongiorno 2 giugno 2021: cronaca di una gioia

Le mie ragazze dormono ancora.

Ieri abbiamo riso di gusto, riso con piacere, riso di gioia.

Era da tanto che non lo facevamo: da quando la malattia di Eugenio ha cercato di sopprimere il nostro amore, la nostra gioia, la nostra vita.

Ma Eugenio ha vinto, noi abbiamo vinto. Eugenio ha vinto la vita eterna, noi abbiamo ricevuto la sua gioia, la sua grazia, il suo amore.

Quando la famiglia esprime amore, quando con la famiglia si condivide lo stesso amore, quando dentro la famiglia si esprime l’amore, la gioia c’è.

E la gioia si trasforma in risata, di pancia, dal profondo delle viscere della nostra personalità, ci fa essere quello che veramente siamo, non delle maschere ambulanti.

Ieri ho visto ridere di gusto mia figlia Francesca: era da oltre un anno che non rideva con questo trasporto, non gioiva dell’amore che la cullava, del calore che si accendeva attorno a lei.

Si dice sempre che i bambini non devono patire sofferenze inutili, non devono passare guai, devono essere sempre protetti e coccolati: ok, sono d’accordo.

Ma se a 9 anni ti trovi da un giorno all’altro catapultata in una realtà fatta di continui viaggi, viaggi della speranza tra un ospedale all’altro, tocchi con mano la malattia, spesso gravissima e mortale di bambini della tua stessa età, senti la sofferenza scorrere a fiumi sotto i tuoi piedi. Che fai? Dove scappi? Come si protegge un bambino?

Con il gioco. Con la risata. Con la burla.

Proprio come disegnava il grande maestro Roberto Benigni nel suo capolavoro “La vita è bella

Ieri Francesca ha vissuta la gioia.

Ha riso e ballato con i suoi zii; ha gioito e acclamato i suoi cugini neo sposi. Ha riabbracciato la nonna novantenne.

Ha ricevuto tanto amore. Ha trasmesso tantissimo amore.

Io e Giuseppina abbiamo inalato questo suo amore, questa sua gioia, e ne siamo rimasti inebrati, tanto che la sua gioia si è trasformata nella nostra gioia.

Eugenio è stato con noi, ha gioito con noi, ha riso con noi, ha festeggiato con noi.

Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2023 13:05 by Remigio Ruberto

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Ciao, sono Remigio Ruberto, papà di Eugenio. L'amore che mi lega a Eugenio è senza tempo e senza spazio.

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