Eugenio è sempre stato molto attivo, pimpante, brioso, allegro, sprizzava energia positiva da tutti i pori.

Ma quando si trattava di dormire, nessuno lo batteva. Si metteva a letto e crollava, niente e nessuno poteva disturbarlo.

Fin da piccolo.

Eccolo nel 2014, a 8 anni, addormentato con il libro di lettura in mano.

Eugenio nel 2014 dorme con il libro di lettura in mano

Nel 2015 Eugenio e la sorella Francesca sono concentrati sui loro smartphone e tablet, non ancora propri ma di mamma e papà, a guardare video e cartoni animati.

Gli abbiamo sempre permesso l’uso di smartphone e tablet non come strumenti di parcheggio, non come contentini da usare per metterli in un angolo, ma come ausili didattici, apparecchi usati come qualsiasi altro elettrodomestico in aiuto alla cultura, all’informazione, e per l’ampliamento degli orizzonti. Spesso lo usavamo insieme per ammirare le città del mondo su Google Maps, per guardare vecchi cartoni animati come Remi o Lady Oscar su Youtube, ascoltare dal jazz alla musica classica su Spotify.
Insomma, abbiamo sempre usato a nostro beneficio tutti gli strumenti che il mondo d’oggi offre.

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Eugenio e Francesca sullo smartphone e tablet

Ogni compleanno, festa, reunion, era il motivo giusto e buono per condividere, scambiarsi, diffondere Amore. Fin dall’asilo, e poi alle elementari, e alle medie Eugenio è stato il collante e il fulcro per tutti e tutte: sapeva ascoltare, e dare spesso silenti consigli.

E siamo nel 2019. Ne parlo anche in questi miei appunti:

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