Buongiorno 4 ottobre 2020

Ieri pomeriggio, per cause che non riusciamo a capire, ma forse non ce ne sono, Eugenio ha avuto una crisi, forse epilettica, forse emotiva, comunque ha iniziato un grugnito gutturale, piuttosto cupo e spaventoso, che ci ha indotti subito a iniettargli il diazepam ( la medicina che abbiamo etichettata come “emergenza”).

Ovviamente il panico ci assale: cerchiamo di mantenere la calma quanto più è possibile, ma l’adrenalina è tanta e i pensieri si rincorrono uno dietro l’altro nella nostra mente.

Con il solito movimenti di reni e di braccia alzo le gambe di Eugenio, in maniera da rendere accessibile il suo ano. Giuseppina prende la fiala a forma di pompetta di Micropam 10 mg e ne inietta la metà nell’ano di Eugenio.

L’effetto è quasi immediato. Tempo 10 minuti e le dita delle mani si distendono, le mascelle si allentano, i denti smettono di digrignare e il volto finalmente si rilassa.

Chiedo via messaggio a Mauro Di Tommaso se comunque possiamo proseguire con il protocollo di flebo, che adesso prevedeva Mannitolo 500ml. Quasi immediatamente risponde, e poi anche in voce via telefono, che possiamo proseguire, aggiungendo anche in bolo 8mg di cortisone.

“Ma devo farla io?” chiedo, a cui Mauro risponde: “certo, che problema c’è, puoi farla senza timore!”

Oddio, il timore c’è. Non ho studiato scienze infermieristiche, ma ormai sono abbastanza pratico di accessi in vena quindi, pur di fare stare meglio Eugenio, Giuseppina prepara il cortisone nella siringa ed io la spingo in vena attraverso l’accesso che Eugenio ha nel braccio. Andata!

Eugenio è rilassato, ed anche noi un pochino iniziamo a respirare. Stiamo smaltendo l’adrenalina, tra un pianto e un girare vorticoso per la stanza.

Anche stavolta ci siamo riusciti, con l’aiuto di Dio.

La mattina Eugenio è sempre abbastanza sveglio e vigile, così dopo il cambio totale delle lenzuola e del pannolino, gli chiedo cosa ha voglia per colazione. La mia proposta ricade sui biscotti grancereale, imbevuti nel latte, così da renderli una pappetta assimilabile dalla poca forza di masticazione di Eugenio.

Pochi bocconi ed è già stanco.

Anche i guerrieri, dopo tante battaglie, si stancano facilmente.

Alle 9.30 arrivano i primi dolci domenicali, offerti dalle nostre amiche Franca e Maria di Flower Sister

Arrivano anche tanti messaggini dalla famiglia Ruberto, sparsa un po’ per l’Italia e per il mondo, ma vicina con il cuore, per la nostra Francesca e il suo onomastico, che festeggia il suo onomastico il 9 marzo in onore di Santa Francesca Romana, ma in onore del Santo di Assisi, accettiamo di cuore gli auguri anche oggi!

Grazie per renderci la domenica più dolce!

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