Trovi fratelli

La vita è un viaggio.

Quando nasci sai per certo chi è tua mamma, per il resto è tutta un’incognita.

Inizi a vedere qualche faccia conosciuta, che poi vedi spesso in casa: sei tu il mio papà?

Sono io il tuo papà, ma non perché mi vedi spesso in casa, o perché ti accompagno a scuola: è perché ti amo!

Questa è la differenza tra il sangue e l’amore: ci sono fratelli di sangue che senti via chat una/due volte l’anno, giusto per le festività o perché ti manda una gif inoltrata da qualche altra catena di amici, quindi neanche il disturbo di cercarla sul web.

E ci sono fratelli che incontri una volta nel tuo viaggio, in quel viaggio che è la vita, e nasce amore.

Ma non quello che spesso pensiamo: quella si chiama sessualità.

L’amore è quel sentimento sottile, anonimo, silente, impercettibile, che pullula nell’aria, come il polline a primavera; e come questo, se siamo capaci, ne respiriamo a pieni polmoni, e ci facciamo infettare dall’amore.

E lo diffondiamo.

Così quando meno te lo aspetti hai davanti a te uno sconosciuto, che però hai infettato d’amore, che ti dimostra il suo.

Con un sorriso, con una parola gentile, con una gomitata anti-covid, con una pastarella dolce, con una telefonata inaspettata, con una pizzetta che ha battezzato col tuo nome, con una lettera a Francesco, con un cuoricino gif in chat, ma che sai che gli parte dal suo vero cuore.

Ecco l’amore.

Ecco i fratelli.

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