E fu subito amore

Se non mi avesse aiutato Lexotan sicuramente non sarei arrivato sano e salvo alla nascita di mio figlio, del mio primo figlio, il mio primogenito, il mio figlio maschio, il mio pupillo, tanto desiderato.

Ero in fibrillazione, ero supereccitato, ero felice all’ennesima potenza.

Sono le 12.45 del 29 agosto 2006: io sono nella sala “pulita” antistante la sala operatoria, con la telecamera e la macchina fotografica, per immortalare il momento. Nella sala operatoria il nostro caro amico ginecologo dott. Michele Renzo, coadiuvato da nostra cugina dott.ssa Maria Biasiucci portavano alla luce del mondo il nostro pargoletto Eugenio.

Eugenio appena nato
Eugenio appena nato

Nella mia testa suonavano solo campane, suonavano a festa!

E fu subito amore!

A 40 anni sono diventato padre.

Manca un mese, perché io sono nato il 29 settembre del ’66, ma chi se ne importa: Eugenio sta bene, è sano, è figlio del nostro amore, nato dalla scintilla d’amore tra me e Giuseppina.

Remigio e Giuseppina fidanzati
La Matese, Luglio 2005

Fame: tanta fame aveva, sin da subito. L’infermiera di turno gli propinava ogni poppata pochi grammi di latte, ed Eugenio giù a piangere disperato, perché ne voleva di più, ancora di più, sempre di più.

Sin da subito ha avuto sempre una gran fame di vita!

Vispo, vivace, attento, cresceva il nostro “papotto”

Eugenio ad 1 anno

Gli zii, i parenti, nonno Pasquale, nonna Antonietta, nonna Rosaria, gli attribuiscono le somiglianze più disparate: “il naso è di… la punta dell’orecchio è invece di… la bocca, ah no, la bocca sicuramente è di …

Beh giudicate voi…

Remigio, 29 settembre 1967

E così iniziamo l’asilo, al fantastico “Baby Club” di Alvignano (CE) dove non un semplice asilo nido, ma una famiglia ci accoglie nel suo calore materno.

I primi amichetti, le prime amichette, le recite studiate ed eseguite meglio della Scala di Milano.

In tutto ciò che faceva, in tutto ciò che diceva, c’era sempre amore, rispetto per tutto e tutti. E tanta voglia di vivere, di assaggiare la vita, di mordere ogni attimo.

C’è Gardaland, c’è la casa di Gabriele d’Annunzio, c’è Trieste, c’è nonno Pasquale, c’è babbo Natale.

C’è amore.

Arriva la sorellina! Arriva Francesca!

E siamo al primo giorno di scuola, con l’amica di sempre Anna Pasquariello.

primo giorno di scuola
Eugenio e Anna Pasquariello, 13 settembre 2012

Poi c’è la scuola media, ed il basket, l’amato basket

E poi c’è il sacramento della Prima Comunione

L’attività in parrocchia:

Fino ad arrivare ad ieri sera, saltando questo ultimo anno di malattia ampiamente discusso in questo diario:

Frammenti di 14 anni di vita, dove c’è amore, passione, gioia, rabbia, dolore, sconforto, e poi ancora amore, gioia, fede, Dio.

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