Lo ammetto: i centri commerciali, con la loro musica invadente e chiassosa, con il brulicare di persone che ti sorpassano quasi fossimo al circuito di Monza, con i corner pronti a vederti anche l’anima pur di raggiungere il loro target, mi innervosiscono, mi stancano, mi imbambolano, mi fanno toccare con mano il lato più consumistico e spendaccione della odierna civiltà.

Ma per amore di mio figlio ho addirittura proposto io il viaggio verso il centro commerciale Campania, a Marcianise (CE)

L’altro giorno Eugenio aveva espresso la voglia di un panino al McDonalds, e conoscendo le difficoltà oggettive per un ragazzo in carrozzina, girare per il centro di Caserta alla ricerca disperata di un parcheggio per disabili sicuramente occupato dal primo “scugnizzo” di turno, mi è sembrata a priori una pessima idea.

Rimpiazzata all’unanimità quando ho proposto una gita in camper, anche invitando qualche amico o amica, andare al centro commerciale campania, dove il parcheggio è enorme e poco distante dall’ingresso dal centro, e li avremmo scelto il ristorante e il menù che avremmo gradito maggiormente. Unendo poi il vedere vetrine e semmai fare qualche piccolo acquisto.

Leggi anche:  Laboratorio emotivo

E’ stata accolta immediatamente con grande entusiasmo la nostra proposta dalla nostra cara amica fraterna Teresa Pasquariello, e dalle stupende figlie Angela e Anna.

Stamattina, un passetto alla volta, un gradino alla volta alle 11 circa abbiamo percorso le 2 rampe di scale che ci separano dalla libertà, dall’aria aperta, dal portone di casa.

Beh certo: passare dal campo di basket alla carrozzina, è dura per un genitore!

Le ragazze arrivano: siamo pronti. Il motore Ford del camper è bello caldo: si parte!

La strada Telesina che ci porta al casello autostradale è abbastanza sgombra. L’autostrada invece è abbastanza trafficata, ma con i miei 80 Km/h viaggio tranquillo e i ragazzi si divertono nella dinette del camper. Eugenio è sveglio, vigile, eccitato, amato dalle sue amiche, e dalla sorellina che è diventata anche il suo tutor, medico, bastone di sostegno, e spalla su cui piangere.

Leggi anche:  Giovedì, II settimana

Alle 12 circa siamo già parcheggiati nell’enorme spiazzo del centro commerciale Campania.

Uno dei tanti vantaggi del camper, è che hai sempre a disposizione tutto quello di cui hai bisogno, come se fossi a casa tua: acqua fresca di frigorifero, acqua corrente calda e fredda, bagno completo con doccia.

Gli occhi di Angela e Anna, soprattutto, parlano chiaro: come può quel birbantone di Eugenio, il leader della mia classe per tutte le elementari e le medie, quel filibustiere, quello sciupafemmine che bruciando i tempi in seconda media aveva già la sua spasimante, campione in basket, amante di musica seria quale Eminem, taciturno al punto giusto da assumere i connotati del bel tenebroso, brillante in classe capace di tenere a bada anche la più bisbetica delle insegnati. Come può Eugenio essere ridotto ad un handicappato, in carrozzina e incapace ormai delle sue autonomie?

Grazie mille glioma diffuso della linea mediana, H3K27M, iperespressione p53, IDH1 neg, ATRX mutato (grado IV WHO), o come cacchio ti chiami tu, bestia immonda!

Leggi anche:  Ti sconfiggeremo covid!

Ma l’amore per Eugenio è sempre quello: dalla prima elementare fino a oggi, fino a domani, fino a sempre!

Sono già le 12.30 e da buon figlio di un agente di viaggi, decidiamo di anticipare l’ondata del pranzo recandoci per primi al ristorante.

Scegliamo la solita pizzeria “Fratelli La Bufala” dove unita ad una pizza napoletana verace e ottima, il servizio è impeccabile e i camerieri professionali e simpatici. Oggi ci accolgono Eugenia e Giuseppe (5 stelle per entrambi)

Il pranzo è un tripudio di sapori mediterranei, di fritti croccanti e leggeri, della ottima e verace pizza napoletana.

Ovviamente non ci facciamo mancare neanche il dolce:

Eugenio dopo tutto questo movimento è stanco, spossato, distrutto; io e lui ritorniamo in camper, dove, ben arieggiato, si stende nel lettino e riposa per circa 30 minuti.

Le donne proseguono nel loro girovagare, nel loro shopping. Ci rivediamo solo per gustare un gelato, e poi dritti a casa. Alle 17 circa siamo a casa

E anche oggi l’amore ha trionfato, come sempre, e sempre trionferà!

Articoli collegati

Gli ultimi appunti

Gesù e gli apostoli
La Parola del 26 gennaio 2021
26 Gennaio 2021
alba a Dragoni
Preghierina del 25 gennaio 2021
25 Gennaio 2021
fiabe stilton
Le mele della salute
25 Gennaio 2021

Archivio