10 luglio 2020

Come ho già spiegato, il Gianicolo con il suo splendido belvedere e tutta la zona, molto ricca di alberi secolari ed una fresca vegetazione, in queste serate calde d’estate attirano moltissimi giovani.

Fino alle 1.30 ho partecipato, in mondo indiretto, ascoltando impotente dal mio camper, tutte le urla di gioia, aiutate dall’alcool, di gruppi di ragazzi che festeggiavano qualcosa, ignari, fortunatamente per loro, che a pochi metri di distanza tanti loro coetanei lottano con mali oscuri e intravedono un bagliore di luce in tunnel oscuri.

Stamattina alle 7 la mia sveglia biologica non mi ha tradito. Ho rifatto il mio lettuccio in mansarda, mentre un sole caldo già abbaglia il parabrezza.

Lavato e vestito, con cambi puliti, sistemo la aerazione del camper, così da trovarlo abbastanza fresco stasera.

Sperando che abbiano meno da festeggiare, o lo facciano in maniera meno rumorosa.

Arrivato al bambino Gesù, provvedo alla razione quotidiana di caffeina, che aiuta il morale a pezzi.

Salito in reparto, abbraccio il mio papotto e mia moglie. Ma abbiamo poco tempo per le coccole, perché iniziano il giro di visite ed analisi.

Ingresso del reparto

Le infermiere sono dolci e delicate, scherzose e professionali. Le vene di Eugenio iniziano a non collaborare più: sono necessari diversi tentativi per trovare l’accesso giusto, dove prelevare il sangue che servirà per le analisi. Il suo accesso è fruibile per l’influsso, ma non lascia uscire nulla. Dopo vari tentativi l’unico accesso possibile è il dorso della mano.

Stremata dalla lunga notte, con ben 83 bimbi da curare, la dottoressa Cacchione ci raggiunge in camera.

Il Ponatinib non ha funzionato, ma un pochino se l’aspettavano. Sicuri della nostra fiducia in loro, hanno già concesso l’ingresso di Eugenio in un nuovo piano terapeutico sperimentale, ma che già in due casi ha dato buoni risultati.

Oggi inoltre Eugenio sarà sottoposto da parte del neurochirurgo alla aspirazione del liquor in eccesso, dovuto al movimento della massa maligna, tramite l’accesso cerebrale creato il 21 febbraio 2020 dal dottor Carai.

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