Una palla a spicchi e una grande amicizia

Lo abbiamo scritto tante volte, Eugenio ha una grande passione: la palla a spicchi, il basket e tutto ciò che ruota intorno a questo sport.

Ha iniziato ad allenarsi e a praticare minibasket a 6 anni; era il periodo del “devi fare un’attività sportiva che ti aiuti a crescere sano e forte”, “dai, prova, se ti piace continui”. In quell’anno abbiamo provato diverse discipline sportive, calcio, judo, karate, nuoto… ma nulla lo entusiasmava. L’unica attività sportiva, scolastica, che gli faceva piacere praticare era pallamano con il prof. Del Monaco.

Capimmo che Eugenio era predisposto per gli sport di squadra, quelli che puntavano alla lealtà con i compagni e con gli avversari. Con il suo amico-fratello (allora solo compagno di classe, l’amicizia sarebbe scoppiata dopo) Nicola iniziarono a seguire i corsi di minibasket presso la palestra di Caiazzo. Seguiti dalla coach Maria Mastroianni inizia la loro avventura. Piccoli cuccioli che incontrano altri cuccioli e fanno squadra. Tra i tanti (Carlo, Pasquale, Gianluca), una piccola cucciola molto agguerrita. Lei, il lato femminile della squadra, ma con tanta grinta, forza, intraprendenza… Una vera guerriera in campo. Maria Rita Pepe, classe 2006.

Tra Eugenio e Maria Rita fu intesa da subito sul campo di gioco. Formavano un duo perfetto, veloci e agguerriti sempre al punto giusto.

Passano gli anni, i momenti di incontro, di consolidamento di questa amicizia sono tanti. Passano di categoria, Maria Rita passa ad una squadra diversa, ma il filo non si spezza. L’amore per il CSI è forte, e nonostante sia rimasta l’unica ragazza, continuano ad allenarsi insieme. Feste della squadra, pizze con gli altri colleghi, prime passeggiate, qualche confidenza sulle prime simpatie, canzoni, outfit… Si, condividono tanto, Eugenio e Maria Rita. Si ritrovano spesso sulla stessa lunghezza d’onda.

L’amicizia non si scalfisce nemmeno il 13 settembre, anzi, diventa ancora più profonda. Maria Rita è tra le prime ad accorrere al capezzale di Eugenio, a Pozzilli. Si scambiano poche parole, si sorridono, gli porta il peluche che lo accompagnerà lungo tutta la convelescenza…

Maria Rita, con Raffaella (la mamma), Elia, è presente al rientro a casa, è presente ai nostri rientri dalle trasferte romane, a Natale, sempre!

I suoi occhi luccicano di emozione ogni volta che Eugenio riesce a partecipare da spettatore ad una partita, ad un allenamento… Insomma, di fronte alla grave malattia di Eugenio non si tira indietro; anzi per lei, Eugenio diventa un supereroe! Un esempio di coraggio. La loro stima reciproca cresce, la malattia non è un limite, diventa una marcia in più.

Direte: ma dove vuoi andare a parare con questo discorso? Bene, ieri mi arriva un messaggio di Raffaella (cara, dolce Raffa, sorella di tante partite) che vi riporto integralmente: “Buon pomeriggio, come sta il nostro campione? Le prof hanno chiesto a Maria Rita di iniziare a pensare alla mappa concettuale e alla tesina. Maria Rita vorrebbe portare i suoi amati Avengers e parlando di Marie Curie vorrebbe fare una menzione al suo supereroe Eugenio, alla sua maschera speciale per la radio. Mi ha chiesto di chiedervi se l’autorizzate.

Immaginate la mia sorpresa, lo dico a Eugenio, il quale commosso dice “Certo!, sono più forte di Ironman io!” Commozione anche mia e di Remigio indicibile.

“Si, Raffa dici a Maria Rita di procedere pure”

Ieri sera un messaggio ” Pina, sono Maria Rita, grazie!”

Grazie a te piccola grande guerriera! Che Dio preservi sempre la vostra amicizia!

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