Telefonate, email, e ancora telefonate ed email: alla fine siamo riusciti ad avere le nostre amate capsule di Temodal sia dalla farmacia dell’Ospedale Civile di Piedimonte Matese (CE) che dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma (Gianicolo).

Che sia chiaro: non è nostra intenzione farne scorta, di questo Temodal, anche perchè fossero caramelle o cioccolatini, potremmo anche starci, ma trattandosi di chemioterapici, meno ne abbiamo avanti e meglio è.

Il motivo per cui adesso ci ritroviamo con 2 cicli completi (nel nostro caso 4 confezioni) è perché mentre aspettavamo la risposta dell’Ospedale di Piedimonte Matese, presi dalla premura di non riceverle affatto e trovarci ad inizio mese senza capsule, l’OPBG nella persona della dottoressa A. Cacchione si è prodigata per la spedizione tramite corriere; contestualmente abbiamo ricevuto la conferma dell’Ospedale di Piedimonte Matese dell’arrivo da Milano e l’OK per il ritiro presso la loro farmacia.

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Questo ci consola, sia per il mese di Aprile che per quello di Maggio, visto anche il protrarsi del blocco della mobilità, ci da la possibilità di proseguire con la cura chemioterapica di Eugenio senza spostamenti o viaggi verso Roma.

Tutti i cuccioli dormono beati, il mio sonno si è interrotto alle 4.30, e sono qui a scrivervi, per tenervi sempre aggiornati, e per chiacchierare un po’ così da sentirci meno soli.

Appena sveglio Eugenio inizia il suo rito delle pillole con Ondansetron, antivomito, per poi proseguire con Aciclovir (antivirale) e a metà mattina prenderà il (possibile) salvavita Temodal (chemioterapico) sperando di raggiungere e distruggere gli ultimi puntini presenti nel suo midollo osseo e bloccare e riassorbire quello ancora presente nel suo fantastico cervello.

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Alle 10 precise alzo un po’ la tapparella, così da iniziare a svegliarlo; dopo pochi minuti troviamo Francesca ed Eugenio vicini, che si erano svegliati contemporaneamente, e Francesca aspettava che il fratello si alzasse per poterlo aiutare. Francesca è diventata la dottoressa di casa, la spalla forte di Eugenio, la sua fonte di energia.

Il tempo di assumere Ondansetron, con successo e gioia per Eugenio, passiamo al piatto forte. Temodal.

Eugenio, tra gioia, paura, emozione, scoppia in un pianto liberatorio!

Procediamo: acqua, ancora acqua, e poi giù, primo tentativo, secondo, andata giù. Lacrime di gioia. Seconda capsula: acqua, acqua, ancora acqua, e poi giù, andata anche la seconda. Lacrime, di gioia. Eugenio, io e Giuseppina scoppiamo in un pianto di liberazione, di gioia.

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Finalmente alle 12.15 (1,5 ore dopo l’assunzione di Temodal) circa possiamo rifocillarci con un bel biscottone!

Alle 13.30 viene anche la postina di Piedimonte a portare un piccolo regalino che mamma, papà e Francesca hanno fatto al guerriero Eugenio.

Eugenio e la sua felicità

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