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Tutto inizia svegliandoci la mattina, non alle 7.00 ma alle 9.30; ci diciamo buon giorno e facciamo colazione. Il risveglio è allegro e giocoso da quando non andiamo a scuola, forse perchè anche papà e mamma ci coccolano più a lungo.

Come prima cosa vediamo chi deve andare in bagno; di solito sono sempre io perché, a differenza di mio fratello, faccio prima; dopo va Eugenio ed io sono già pronta e preparata.

Sono molto indecisa su cosa mangiare: la solita merendina o farmi fare dalla nonnina pane e Nutella? Finita la colazione, andiamo nel salone ed iniziamo lo svolgimento dei compiti di scuola. Da quando siamo a casa, a causa del coronavirus, i compiti ci arrivano via internet. Facciamo parte della grande famiglia dei ragazzi che studiano e fanno i compiti col computer. Le mie maestre sono sempre molto buone e oltre ai compiti hanno sempre dei pensieri affettuosi per noi ragazzi. Non so se iniziare da italiano oppure da inglese, decido di iniziare con l’inglese. Anche Eugenio, finalmente, ha finito la sua colazione, preso le sue pilloline, e così inizia anche lui a fare i compiti.

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Anche fare i compiti a casa, in questo modo, è bello. Possiamo contare sull’aiuto di mamma e papà per qualche spiegazione extra, ma la maggior parte delle volte riusciamo a fare da soli.

L’ora di pranzo è preceduta dalla domanda quotidiana di nonna: “che faccio da mangiare?” alle nostre richieste segue sempre una discussione con quello che mamma o papà vorrebbero che noi mangiassimo. Loro parlano di verdura, legumi e frutta, noi di pasta, hamburger, patatine e ketchup!

Finalmente è ora di pranzo. Evviva! A tavola chiacchieriamo e scherziamo, a volte mi rattristo sentendo le notizie del telegiornale (mi spavento a sentire parlare di tanti morti) e papà allora cambia subito canale mettendo sui cartoni animati.

Pranzo finito, ritorniamo nel salone per la solita mezz’oretta di riposo.

Ieri, era il 25 Marzo e in tutta Italia la giornata è stata dedicata al ricordo di Dante Alighieri. E’ un poeta dell’antichità, che mamma e papà mi dicono è stato uno dei più grandi scrittori e conoscitori della lingua italiana antica. L’evento si chiama Dantedì; Eugenio, su suggerimento della sua prof di italiano, ha declamato tre terzine a scelta della Divina Commedia, insieme ai suoi compagni di classe, e ne hanno fatto un video visibile su YouTube. Dopo aver fatto ancora qualche compitino e un po’ di lettura (papà ci sta introducendo alla lettura del quotidiano), ci dedichiamo prima a fare merenda e poi, sempre il nostro coach papà ci ricorda di svolgere allenamento fisico sul nostro tapis roulant. Per renderci l’allenamento più piacevole accendiamo la tv, io seguo i cartoni animati ed Eugenio, quando è il suo turno, segue le serie che gli piacciono (in effetti lui non fa la corsa, fa solo una passeggiata, non può ancora correre e stancarsi).

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Dopo il nostro allenamento, ci cambiamo e poi ritorniamo nel salone a vedere la tv con il nostro programma preferito: L’eredità. Peccato che ora stanno trasmettendo solo vecchie puntate. Finita L’eredità, il pancino ci brontola furiosamente, capiamo quindi che è arrivata l’ora di aiutare a mettere tavola per cenare. La cena, come il pranzo si svolge in serenità, qualche battuta e qualche chiacchiera rendono il momento molto piacevole. Subito dopo cena, cerco di svignarmela per non sparecchiare e me ne vado in cameretta, per passare la serata con Luke acciambellato sulle gambe e con i miei amatissimi “Trolls”. Eugenio se ne va nel salone per la visione di un film insieme a papà. Mamma resta in cucina con la nonna, oppure viene in camera a vedere la tv con me. Finito il film, papà ricorda a me ed Eugenio di lavare i denti; poi, pigiama e preghierine tutti insieme e, finalmente, nanna!

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