Giorno tre, di cinque

Oggi, la mattinata è stata un pò più concitata del solito.

Accusiamo tutti un pochino di stanchezza, siamo emotivamente provati. Sono quasi sei mesi che andiamo avanti senza soste, cercando di tenere a bada le nostre ansie e timori e dando sempre positività e un sorriso al nostro campione.

Anche Eugenio questa mattina è un pò più emotivo, qualche lacrimone esce dai suoi occhioni grandi, e nemmeno le amate partite di basket alla tv lo distraggono completamente. Fatica per prendere le compresse, ha anche ragione, ne sono tante e tutte da ingoiare!

Remigio è ancora provato da questa benedetta influenza; io non mi sento granché bene (sarà influenza in arrivo?), la notte è stata insonne. Comunque, facciamo colazione e accompagno Francesca a scuola.

In mattinata abbiamo un consulto telefonico con la dottoressa Cacchione (oberata come sempre di lavoro), che ci consiglia un cambio di somministrazione delle capsule di Temodal. Meglio prenderle tutte la mattina. Bene, da domattina procederemo così.

Il pranzo è rallegrato, come sempre, dai racconti di Francesca: la pausa pranzo, trascorsa a casa, le serve per metterci al corrente di tutto quello che ha fatto a scuola. Pranzo con patate al forno, bocconcini di pollo e cavolfiori lessi.

Dopo il riposino pomeridiano, Eugenio prende le compresse anti-vomito e poi procediamo con il Temodal (come suggerito dalla dottoressa Cacchione, meglio anti-vomito e Temodal di seguito, è più efficace l’anti-vomito)

Ed ora, siamo qui. Francesca è in cameretta a fare i compiti (non sapendo ancora se domani andrà a scuola o resterà in riposo forzato), Eugenio vede un film alla tv.

Come procederà la serata?

Stay tuned

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