La mia sveglia biologica delle 5.30 mi avverte che è già lunedi. Lunedì del controllo, lunedì del Bambino Gesù.

Giuseppina alle 7 circa, i ragazzi alle 8 erano svegli, ma con poca voglia di alzarsi dal letto caldo e profumato di notte serena.

Tosse, “benedetta” tosse, che ancora non lo lascia, gli provoca anche un conato. Cerco con il miele di alleviare il fastidio. Siamo quasi pronti: zaini portatutto e trolley pieni dell’occorrente.

Alle 9.46 partiamo. Viaggio tranquillo.

Alle 10.37 una telefonata ci fa sussultare: il prefisso 06 ci fa subito pensare al day hospital dell’ospedale Bambino Gesù. Così è. È la dottoressa Paiano che con voce rassicurante ci comunica che per anticipare i tempi, e visto che alla sede di San Paolo c’è spazio per la risonanza di Eugenio, invece al Gianicolo sono sommersi di urgenze, ci dirotta verso quella sede.

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Raggiungere la sede del bambino Gesù a San Paolo è più semplice del previsto: un pezzo di raccordo, Cristoforo Colombo e siamo arrivati. Ampio parcheggio sotterraneo, saliti, già ci aspettavano.

Alle 12.30 io ed Eugenio entriamo nell’aula bunker della risonanza magnetica. A suon di gnnn, trattatà, bumbumbum, cracracra, dura circa 2 ore. L’ingresso dell’ago nel braccio sinistro è un po’ doloroso, ma Eugenio Ironman resta fermo fermo e la risonanza prosegue indisturbata. Questo macchinario Siemens è fresco fresco: è in funzione da giugno. La stanza è bellissima: illuminazione led a giorno con disegni floreali, aria condizionata alla giusta temperatura, e addirittura Eugenio mente è nel tunnel si gode anche un film in streaming.

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Giuseppina e Francesca trascorrono questo tempo disegnando e colorando. In un ospedale pediatrico non manca mai il supporto ai bambini.

Alle 14.30 finita.

Il tempo che il neurochirurgo controlla la valvola Codman ormai parte integrante della bellissima testa di Eugenio, ed è finita!

Corre l’obbligo, ma è anche un piacere visto che è praticamente attaccato, fare visita alla Basilica San Paolo fuori le mura. Spettacolare!

Dopo tutto l’impegno profuso da Eugenio per la risonanza, non poteva mancare il regalo: una visita ad un centro commerciale. Scegliamo, visto che è sulla strada per casa, l’outlet Valmontone. Una breve visita, ma il freddo e la stanchezza si fanno sentire.

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Alle 18.15 ripartiamo in direzione casa Dragoni. Alle 20 circa siamo a casa.

Ed anche questa è fatta.

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